Redel ha ufficialmente concluso gli interventi infrastrutturali per la ricarica dei nuovi autobus elettrici Atam, segnando un passaggio storico per la mobilità sostenibile della città di Reggio Calabria. Un’opera complessa, strategica e integralmente completata nel rispetto dei tempi previsti, a conferma della solidità progettuale e operativa dell’azienda. L’intervento rientra nel più ampio programma finanziato con fondi PNRR destinati alla transizione ecologica del trasporto pubblico locale.
A partire dal 19 novembre, Reggio Calabria inaugurerà il nuovo hub operativo, aprendo ufficialmente la strada alla circolazione dei nuovi autobus elettrici destinati a modernizzare e rendere più sostenibile il servizio di trasporto pubblico.
Un progetto che cambia la città
Il cantiere, realizzato da Redel in meno di 9 mesi, ha rappresentato una delle opere più significative per la città negli ultimi anni, contribuendo alla riqualificazione delle sedi operative Atam di Foro Boario e Botteghelle.
L’intervento ha previsto:
- 67 colonnine di ricarica per autobus elettrici
- 10 cabine elettriche prefabbricate
- 2 nuovi impianti di trasformazione MT/BT
- Potenza elettrica totale: 6.250 kVA
- 20 km di cavi posati
- 10 km di corrugati
- 2 impianti fotovoltaici da 100 kW ciascuno
- 3.000 mq di nuova pavimentazione industriale
- 750 mq di nuovi marciapiedi
- 3.645 m³ di edifici demoliti
- 6.500 kg di ferro impiegati
- Oltre 13.000 ore di lavoro tecnico specializzato
Gli impianti fotovoltaici alimenteranno fino al 20% del fabbisogno energetico delle strutture operative, contribuendo in modo tangibile alla riduzione delle emissioni e dei consumi.
Mobilità sostenibile e rigenerazione urbana
Demetrio Barreca, Presidente Redel: “La transizione ecologica non si annuncia, si realizza. Quello completato è un sistema complesso, funzionante e già pronto a servire la comunità. È la prova che, quando visione, competenza e organizzazione lavorano insieme, si possono raggiungere risultati concreti e misurabili.”
La nuova base Atam non è solo infrastruttura energetica. È un nuovo polo urbano moderno e funzionale, nato anche grazie alla demolizione di vecchie strutture e a una profonda riqualificazione di aree industriali storiche.
Umberto Barreca, CEO Redel: “Questo progetto non è solo un’opera infrastrutturale. È un investimento nella qualità della vita, nella modernizzazione della città e mobilità che Reggio Calabria merita. Abbiamo lavorato rispettando tempi rigorosi e standard elevati, contribuendo a costruire un modello di mobilità che guarda avanti. Quest’opera si aggiunge ad altri interventi già realizzati a Cremona, Rovigo, Trento e Torino, consolidando il ruolo di Redel come player nazionale nella realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile. Redel conferma così il suo ruolo di partner specialistico per la transizione energetica e infrastrutturale, capace di accompagnare pubbliche amministrazioni e operatori di mobilità nel percorso verso un futuro più pulito, moderno e tecnologicamente avanzato”.
Reggio esempio di mobilità sostenibile, 67 colonnine di ricarica per i nuovi bus elettrici Atam
La città di Reggio Calabria è la prima in Italia a completare la misura del Pnrr dedicata al rinnovo delle flotte del trasporto pubblico locale, un risultato che ha portato all’acquisizione da parte di Atam di 66 bus elettrici – circa la metà dell’attuale parco mezzi – e alla realizzazione dell’infrastruttura di ricarica (67 colonnine e due impianti fotovoltaici da 100 kw ciascuno) inaugurata presso la sede dell’azienda municipale dei trasporti.
L’opera, dell’importo di 6,4 milioni di euro, è stata completata in 9 mesi e rientra nell’intervento complessivo di circa 46 milioni di euro che è stato di fatto “messo a terra” con quasi un anno di anticipo rispetto alla scadenza prevista per giugno 2026. A illustrarne i dettagli, nel corso della cerimonia tenutasi a Foro Boario, sono stati il Rup Peter Battaglia, l’amministratore dell’azienda Redel Umberto Barreca e l’amministratore delegato di Atam Giuseppe Basile.
L’assessore comunale alla Mobilità, Domenico Battaglia, che deteneva la medesima delega quando a fine 2021 è partita la programmazione dell’intervento, ha ricordato come “un’azienda che è stata risanata e ricostruita dall’Amministrazione comunale” si trovi oggi a concretizzare «uno dei progetti di mobilità sostenibile più importanti in Italia».
A mettere in risalto il lavoro compiuto dagli uffici comunali, reso possibile anche grazie ai nuovi innesti in organico, è stato l’assessore alla Programmazione Carmelo Romeo: “Si tratta di un altro dei tanti interventi – ha commentato Romeo – programmati sempre nella direzione di rendere Reggio Calabria una città europea al passo coi tempi. Abbiamo dimostrato di saperlo fare bene“.
Per il sindaco Giuseppe Falcomatà “un simile risultato può essere solo frutto di un grande gioco di squadra“. Ma la cosa più importante per il primo cittadino è che l’intervento “migliora la qualità del servizio offerto e dunque ha un impatto sulla quotidianità di tanti cittadini che fruiscono del trasporto pubblico e magari ne aumenterà l’utilizzo“. Adesso, ha concluso Falcomatà, “abbiamo bisogno di un servizio di trasporto pubblico regionale che sia all’altezza di Atam, perché abbiamo invertito il paradigma per cui eravamo visti come esempio negativo”. Dunque questi risultati “impongono di lavorare su altri livelli istituzionali – ha concluso Falcomatà – per consentire ad Atam di estendere il proprio servizio e aumentare l’offerta nei confronti dei cittadini e dei territori che è possibile raggiungere“.
































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