Reggio Calabria, Gallico Superiore rischia l’isolamento: un intero quartiere chiede di non essere abbandonato

La chiusura del torrente Scaccioti spezza la viabilità e penalizza residenti e attività: proposta la costruzione di un cavalcavia per ripristinare il collegamento

“Il quartiere Pietra della Zita, a Gallico Superiore, nella zona nord di Reggio Calabria, vive ormai da tempo una situazione di forte criticità che rischia di trasformarsi in un vero e proprio isolamento urbano. A causarlo è la chiusura al traffico veicolare di una porzione del greto del torrente Scaccioti, un tratto fondamentale che garantiva la continuità con via Anita Garibaldi, principale asse di collegamento dell’area. Una scelta che, se da un lato risponde a esigenze di sicurezza, dall’altro ha prodotto disagi quotidiani sempre più gravi per i residenti, costretti a percorrere itinerari alternativi molto più lunghi, tortuosi e scomodi per raggiungere scuole, uffici, servizi sanitari e luoghi di lavoro”. Lo afferma in una nota l’Associazione culturale Tre Quartieri.

“Una condizione che pesa in modo significativo anche sulle attività commerciali, oggi penalizzate dalla riduzione del flusso di passaggio e dalla difficoltà di accesso per clienti e fornitori. Di fronte a una situazione che si protrae ormai da tempo, l’Associazione culturale Tre Quartieri, da sempre attenta ai problemi di Gallico Superiore e, in particolare, ai residenti del quartiere Pietra della Zita e delle aree limitrofe, ha deciso di scrivere una lettera formale al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, per chiedere un intervento risolutivo”.

Nella missiva, l’Associazione, per mezzo del suo presidente, spiega come “la chiusura di quel tratto del torrente abbia interrotto la naturale continuità viaria, collocando di fatto il quartiere ai margini del contesto urbano: La chiusura al traffico veicolare di quella porzione del greto del torrente Scaccioti – si legge – ci costringe a percorsi decisamente più lunghi e scomodi, determinando una situazione di parziale isolamento, con ricadute evidenti sul piano sociale, economico e sulla qualità della vita dei residenti“.

“Una condizione che incide anche su categorie fragili, come anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini, per i quali ogni spostamento diventa un problema di tempo, costi e sicurezza. Da tempo si parla di incentivare l’uso del mezzo pubblico, ma gli abitanti dei tre quartieri (Lampione, Troncovito e Pietra della Zita) non possono usufruire pienamente di tale servizio in quanto, con la chiusura del torrente Scaccioti, i mezzi pubblici diretti verso la città percorrono via Don Demetrio Fortugno, costringendo i residenti a utilizzare mezzi propri. Per questo, nella lettera inviata al primo cittadino viene avanzata con chiarezza una proposta concreta: la realizzazione di un cavalcavia sul torrente Scaccioti, in grado di ripristinare un collegamento stabile, sicuro e definitivo tra le due aree, superando l’emergenza attuale e restituendo piena dignità urbana al quartiere”.

“Un intervento infrastrutturale di questo tipo non rappresenterebbe solo una risposta ai disagi legati alla viabilità, ma anche un investimento strategico per il rilancio del territorio, capace di favorire la mobilità, sostenere le attività economiche locali e rafforzare il legame del quartiere con il resto della città. La comunità di Gallico Superiore attende ora un segnale concreto da parte dell’Amministrazione comunale, nella speranza che la richiesta non resti inascoltata e che si possa avviare al più presto un confronto per individuare soluzioni tecniche e tempi di realizzazione. Un intero quartiere chiede di non essere lasciato ai margini, ma di tornare a essere pienamente connesso al tessuto urbano di Reggio Calabria”.