“Reggio Calabria è stanca, disorientata e ferita”, l’appello di Lorenzo Festini (Istituto Nazionale Azzurro)

L'appello di Lorenzo Festicini, dell'Istituto Nazionale Azzurro, sulla città di Reggio Calabria

Reggio Calabria chiede un atto di coscienza. Non c’è progresso senza verità, e la verità è semplice: la città è stanca, disorientata, ferita. Ma non è vinta. Siamo figli di una storia più grande delle nostre paure: dalla luce dello Stretto alla memoria dei Bronzi, dalla tenacia della nostra gente alla creatività dei giovani che troppo spesso partono. Oggi tocca a noi. Non più rinvii, non più alibi. Serve un’alleanza delle migliori energie: famiglie e scuole, mondo produttivo e professioni, cultura e terzo settore, istituzioni trasparenti e cittadini vigili. Non contro qualcuno, ma per Reggio. Per ridare dignità ai servizi, lavoro ai nostri figli, bellezza ai quartieri, sicurezza alle strade, fiducia al futuro”. E’ questo l’appello di Lorenzo Festicini, dell’Istituto Nazionale Azzurro.

“La rinascita non è un evento: è un metodo. Competenza al posto dell’improvvisazione. Cura quotidiana dell’ordinario. Ascolto vero. Responsabilità misurabile. Così una città disorientata può tornare a essere casa: non teatro di promesse, ma officina di risultati. Reggio si rialza se ciascuno fa la propria parte, a partire da chi ha più responsabilità. È il tempo dell’azione giusta, non della rassegnazione. È il tempo di Reggio” si chiude l’appello.