“Oggi dobbiamo lavorare affinché la Reggina sia liberata, e anche la città sia liberata. La città è ostaggio di una cattiva politica, di una cattiva amministrazione, e la Reggina è una delle vittime”. Così il Consigliere Comunale Massimo Ripepi, nella sua consueta diretta social, parla a qualche ora dalla conferenza stampa di questa mattina con protagonisti Praticò e Ballarino. “Oggi è stato stabilito che la società vuole rimanere, lo hanno detto Praticò e Bonanno. Loro hanno diritto di continuare, perché la società gli è stata regalata, ma noi abbiamo anche diritto di fare ciò che vogliamo. Le risposte fornite da Bonanno e Praticò sono state di una sciatteria inconcludente. La città sta protestando, ma non riesce a fare più di tanto, dovrebbe aumentare”.
“La Città Metropolitana ha deliberato per il Sant’Agata, ma con questo però noi diventiamo prigionieri di Ballarino da Catania. E’ stato messo il cappio al collo, definitivo. I soldi per il Sant’Agata non li ha messi la Reggina, ricordatelo, ma Walter Curatola, della Soseteg, per il 90%. Quando questi vanno a prendersi il Sant’Agata al 10%, vi posso assicurare che non metteranno nulla. Nel momento in cui se ne dovranno andare, utilizzeranno questa cosa per alzare il prezzo. Con il Sant’Agata sono ancorati. Ballarino non vuole vendere e con il Sant’Agata non ce lo togliamo più. La situazione è grave. Mentre c’è il massimo della protesta dei tifosi, questi stanno dando il Sant’Agata a Ballarino. Dobbiamo liberare la Reggina. Loro sono liberi di tenerla, e oggi lo hanno detto in maniera chiara. Voi non avete idea cosa significhi dare il Sant’Agata a Ballarino. Anche al 10%”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?