La Reggina, in dieci partite, ha segnato solo otto gol. Un disastro. E’ il quarto peggior attacco del girone I di Serie D (sigh!). Neanche in Serie A, molto spesso, la situazione era così drammatica. Eppure dalla società ci avevano descritto questa super corazzata con l’attacco come punta di diamante, per via della presenza di Montalto e di Ferraro, che dopo una vita in Eccellenza l’anno scorso è sbarcato per la prima volta in Serie D. Al di là del limite quantitativo (due centravanti sono troppo pochi se si vuole vincere un campionato, e questo lo avevamo scritto in tempi non sospetti, tesi confermata dalle scelte ridotte dopo l’assenza dei due attaccanti), qualche domanda bisognava porsela anche su quello fisico-atletico.
In ogni caso, la realtà oggi è questa: Ferraro e Montalto hanno un gol (e un’espulsione) a testa, nessuno in squadra ha segnato più di una rete finora e l’attacco, appunto, è il quarto peggiore della categoria. Diversi chilometri più a nord, a Fasano, Bruno Barranco continua invece a segnare. Ieri, contro il Francavilla, ha siglato la sua quarta marcatura stagionale, decidendo il match al 95′, dopo un’azione da attaccante consumato, da rapace d’area. Con il 3-2 definitivo, la sua squadra è da sola in vetta a +4 sulla seconda. Eppure, non è che stessimo parlando di un mix tra Batistuta e Lautaro Martinez. Se paragonato alla situazione attuale, però, Bruno Barranco è un rimpianto, eccome se lo è, lasciato sfuggire dalla società per qualche soldino. L’ennesimo errore di una proprietà, e di una dirigenza, che non ne azzecca una in termini di scelte. Spesso, però, frutto di esigenze economiche che, per Reggio Calabria, in Serie D non dovrebbero esistere…


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