Reggina, Jorge Vargas a valanga: “non c’è rispetto, va avanti chi vende fumo. Dirigenti non all’altezza”

Jorge Vargas si aggiunge alla lista di giocatori che mostrano malcontento verso la Reggina attuale: le sue parole durissime

Belardi, Cozza e ora anche Jorge Vargas. Potremmo aver dimenticato qualcuno, ma c’è un altro ex Reggina che si aggiunge alla lista di giocatori che mostrano malcontento verso l’attuale società. “Se la Reggina oggi è a metà classifica in Serie D vuol dire che non funziona nulla. Ed è inaccettabile che resti in un campionato del genere così a lungo. Inutile parlare di guida e organizzazione. Non conosco gli attuali dirigenti, ma se questi sono i risultati significa che quasi tutto non è all’altezza e c’è molto da cambiare ha detto l’ex difensore amaranto in un’intervista alla Gazzetta del Sud. “Tutte le società hanno alti e bassi nella loro storia, ma qui bisogna ritrovare la bussola. Vorrei ricordare che all’inizio degli anni 2000 ci giocavamo la salvezza con l’Atalanta e la facevamo retrocedere allo spareggio. E adesso? Loro ai vertici in Europa, la Reggina a faticare in D”.

“Cosa accadrebbe se a Catania ci fosse una società di reggini che fanno tre anni o forse quattro di Serie D? Le proprietà che vengono da fuori vanno bene solo se hanno soldi a palate, fanno lo squadrone e ottengono risultati. Oggi, invece, la Reggina è in D, dove non dovrebbe mai stare. Reggio ha fame di calcio. A settembre ho partecipato alla partita di Serie A Operazione Nostalgia e lo stadio era pieno. Questa città ha solo bisogno di tornare ad un livello calcistico consono” ha aggiunto.

Poi una frecciata: “in generale penso che non ci sia stato rispetto per quelli che hanno dato tutto per la Reggina. Vi sembra normale che uno come Franceschini, a parte una stagione da vice, non abbia mai allenato neanche una formazione giovanile? La mia sensazione è che vadano avanti quelli che vendono fumo, lui invece è un bravissimo ragazzo e professionista”.