“AS Reggina 1914 comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto per i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Edoardo Blondett“. Una risoluzione al giorno leva il medico di torno. E’ arrivata anche l’ufficialità, dopo oltre due settimane da separato in casa. Anche Blondett va via dalla Reggina, il giorno dopo Boschi e in seguito alle separazioni con Montalto, Druetto e Correnti. Ora spazio, almeno, a Grillo e Zenuni.
Dalla nota, brevissima e striminzita, emerge un dettaglio: il club non ringrazia il giocatore né gli augura le migliori soddisfazioni personali. Frasi di circostanza, è vero, ma le precedenti risoluzioni sono sempre state accompagnate da questa frase; questa volta invece no. Evidente come tra le parti si siano trascinati strascichi sin dal post Acireale.
Cosa è accaduto dopo Acireale
Chi assiste il giocatore aveva parlato con la società: “se il calciatore non è nei piani di Torrisi, ditecelo subito e gli troviamo un’altra squadra”, recitava più o meno il messaggio trasmesso. Che non era una richiesta di andar via. Eppure, il giorno dopo, Bonanno stupiva tutti: “Blondett ci ha chiesto di andar via”. Ma non era vero e infatti la moglie del difensore lo ha fatto notare sui social, provocando addirittura la risposta del sodalizio amaranto, attraverso una nota stampa (sigh!) surreale dove spunta il nome del procuratore Spolli, poi rimosso per evitare altre situazioni spiacevoli. Una storia triste e assurda, l’ennesima di questi oltre due anni di gestione.




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