Da bugie a magie è un attimo. Nuovo capitolo della vicenda che sta coinvolgendo il difensore della Reggina Edoardo Blondett. Martedì Bonanno ha affermato che il difensore ha chiesto di andare via, ma oggi la moglie del giocatore ha smentito il dirigente e la società, quest’ultima che – con tutti i problemi che sta attraversando, sul campo e non – ha pensato bene di replicare, precisando che la richiesta è arrivata lunedì mattina direttamente dal procuratore. Però, dopo qualche ora… magia: il nome del procuratore, Spolli, non c’è più. Scomparso. Avrà chiesto lui di rimuoverlo? Molto probabile. Così il comunicato, ovviamente, assume un altro significato e sbugiarda i creduloni pronti subito a difendere la società, come al solito.
La vicenda è stata anche commentata dall’Associazione “Leggende Amaranto”, che così ha scritto sui social: “Fatichiamo a ricordare un comunicato con il quale una (presunta) società di calcio senta il bisogno di replicare alla moglie di un calciatore. Fatichiamo a ricordare un comunicato inviato dalla (presunta) società di calcio agli organi di informazione che, successivamente, viene modificato omettendo il nome del procuratore citato (in grassetto) in precedenza”.
“Fatichiamo a ricordare un comunicato con il quale una (presunta) società di calcio attacchi in modo così diretto e con tanto di testo in grassetto un proprio tesserato. Fatichiamo a capire la lingua usata nel comunicato modificato da questa (presunta) società di calcio. Fatichiamo a pensare che questa (presunta) società di calcio sia la Reggina. Che pochezza. Che squallore…”.
Di seguito gli screen dei comunicati a confronto: quello con il nome del procuratore e quello senza.




Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?