Quel Pro-Ponte di Papa Leone: “meravigliosi i tre ponti sul Bosforo, l’ingegno dell’uomo è un dono di Dio”

Papa Leone rilancia la sfida pro-Ponte nella sua storica visita in Turchia: esalta l'ingegno dei turchi per i tre grandi ponti sul Bosforo, "è un dono di Dio". Le sue parole

Le più grandi forze divine della natura e dell’umanità sostengono il Ponte sullo Stretto. Ne abbiamo una conferma assoluta nelle ultime ore: da una parte, a Messina, la grande manifestazione No-Ponte organizzata dalla sinistra con Elly Schlein e i leader di partito, viene accompagnata da condizioni meteorologiche avverse. Pioggia, freddo, vento: la Natura si ribella ai cavernicoli che si oppongono alla grande opera più eco-sostenibile della storia. Ed è uno. Contemporaneamente, Papa Leone XIV conferma la necessità di costruire ponti, compreso quello sullo Stretto, ribadendo l’unione di intenti tra il sacro e la scienza, tra Dio e la Natura.

Nel corso della sua omelia odierna nella messa a Istanbul, durante la visita ufficiale in Turchia, Papa Leone XIV si è complimentato pubblicamente con i Turchi per i tre meravigliosi ponti sul Bosforo che uniscono due continenti, ribadendo quanto l’ingegno dell’uomo sia un dono di Dio. Con queste parole, Prevost conferma quello che aveva già detto l’8 maggio nel primo discorso di San Pietro subito dopo la nomina del conclave, con parole chiarissime sull’auspicio della costruzione di ponti. Compreso quello dello Stretto.

Quanto bisogno di pace, di unità e di riconciliazione c’è attorno a noi, e anche in noi e tra noi” ha detto il Papa nell’omelia della messa a Istanbul. Leone ha allora il “logo” di questo viaggio, in cui uno dei simboli scelti è quello del ponte. Ma oltre al viadotto che attraversa il Bosforo, ci sono altri due passaggi da una sponda all’altra. “Il loro triplice stendersi attraverso lo Stretto ci fa pensare all’importanza dei nostri sforzi comuni per l’unità a tre livelli: dentro la comunità, nei rapporti ecumenici con i membri delle altre Confessioni cristiane e nell’incontro con i fratelli e le sorelle appartenenti ad altre religioni. Prenderci cura di questi tre ponti, rafforzandoli e ampliandoli in tutti i modi possibili, è parte della nostra vocazione ad essere città costruita sul monte“, ha sottolineato Leone. Ricordando che nella Chiesa cattolica locale “sono presenti ben quattro diverse tradizioni liturgiche, latina, armena, caldea e sira”, il Pontefice ha sottolineato che, “come i ponti sul Bosforo, ha bisogno di cura, di attenzione, di ‘manutenzione’, perché il tempo e le vicissitudini non ne indeboliscano le strutture e perché le fondamenta restino salde“.

Papa Leone XIV ribadisce quindi l’importanza di costruire Ponti, proprio mentre a Messina qualche personaggio un po’ meno noto e importante strilla il contrario.