“Sulla portualità facciamo un triplice ragionamento. Noi oggi abbiamo un sistema portuale che ha la necessità di essere rinnovato, quindi ragioniamo in sinergia con le altre portualità e non accettiamo comportamenti anti-italiani. Noi abbiamo la necessità di offrire servizi di trasporto più veloce, di costruire nuove banchine, nuovi porti, nuovi approdi. Un esempio è quello del nuovo Porto di Villa San Giovanni. In merito alla logistica del Ponte, invece, abbiamo pensato a mosse strategiche, come la riqualificazione del Porto di Saline, con un grande progetto infrastrutturale e di pianificazione, unito al rafforzamento della SS 106“, che possa rappresentare lo spazio per la lavorazione dei materiali dell’opera.
Così Francesco Rizzo, Presidente dell’Autorità Portuale dello Stretto, ha parlato nel corso del convegno “Connessioni Mediterranee” che si sta tenendo al Museo di Reggio Calabria. “Il crocierismo nell’area dello Stretto è in crescita. L’area dello Stretto è la settima per numero di passeggeri crocieristi e la diciottesima in Europa. E’ chiaro che il Ponte, in tutto questo, rappresenterebbe l’accelerazione infrastrutturale” ha aggiunto.



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