“Il Ponte non è un simbolo, è una chiave strategica che unisce la Sicilia col Continente” inizia così l’intervista fatta dal programma televisivo Agorà ad Annalisa Tardino, Commissario delle Autorità Sistema Portuale della Sicilia Occidentale, su cosa pensa della realizzazione del Ponte Sullo Stretto. Nel corso del suo intervento, La Tardino omaggia i grandi vantaggi che un’opera così importante può offrire non solo alle due regioni direttamente coinvolte, la Sicilia e la Calabria, ma all’Italia intera.
“Possiamo avere solo vantaggi, uscire dalla nostra insularità, quando parliamo di infrastrutture parliamo del motore sviluppo dello sviluppo; non si può certamente pensare di interromperlo. Consentire a porti, strade, ferrovie e logistica di dialogare in un sistema unico e integrato, ed è la sfida che ci chiede l’Europa. Il 40% del traffico marittimo europeo passa dal nostro mare, l’Italia può candidarsi come principale snodo logistico del Mediterraneo. Chiaramente ci saranno dei cambiamenti nelle città di Messina e Reggio Calabria. ” ha aggiunto
E sugli studi attinenti a delle presunte faglie sismiche presenti dove dovranno sorgere i piloni, Tardino conclude così: “Credo che ci saranno autorevoli studi che smentiranno. Fu così anche il Mosè, e invece funziona. La Sicilia ha voglia di sviluppo”


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