Ponte sullo Stretto, Tajani: “servirà a garantire sicurezza in caso di attacco”

Il ministro degli Esteri collega l’infrastruttura alle esigenze di difesa del fianco Sud della Nato: “la sicurezza non è solo armi, ma anche infrastrutture, forze dell’ordine e ospedali militari”

Io penso che il Ponte (sullo Stretto, ndr), quando ci sarà, rappresenti un punto importante per il trasporto e quindi anche per l’evacuazione, per garantire la sicurezza, nel caso di un attacco da Sud, esiste anche il fianco Sud della Nato, bisogna guardare tutto a 360 gradi“. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio, Antonio Tajani, prima del Consiglio Europeo degli Affari Esteri a Bruxelles rispondendo a una domanda se il finanziamento del Ponte sullo Stretto può rientrare nelle spese per la difesa.

Non è solo l’acquisto di armi la sicurezza, è anche la formazione di militari, la presenza sul territorio della Guardia di finanza, dei Carabinieri, tutto questo è sicurezza“, ha spiegato Tajani, che ha detto di avere “una visione della sicurezza molto ampia. Se noi avessimo una visione ristretta della sicurezza, commetteremmo un errore. Le infrastrutture sono fondamentali per garantire la sicurezza, la sicurezza è in ogni occasione, come anche una parte della sanità è indispensabile per garantire la sicurezza“.

Il ministro ha aggiunto che sarebbe necessario “inserire anche ospedali militari nell’intervento del conto della percentuale di spese da fare“. E ha citato il caso di “un ospedale specializzato in cure di coloro che sono vittime di attacchi nbc (nucleari batteriologici chimici, ndr), fa parte della sicurezza o no? Speriamo non accada mai, ma devi essere pronto, non lo puoi fare dopo un attacco nucleare batteriologico e chimico”. “Tutto quello che riguarda la sicurezza deve essere parte di un disegno più ampio – ha insistito Tajani – Se vogliamo fare una politica seria per tutelare i cittadini dobbiamo inserire tutto ciò che è indispensabile per la difesa di ogni cittadino“.