Ponte sullo Stretto, la lezione di Salini (WeBuild): “questa opera è come arrivare sulla Luna. E se qualcuno abita sotto una pila…”

Pietro Salini, CEO di Webuild, intervenuto in videocollegamento nel corso del convegno "Connessioni Mediterranee" al Museo di Reggio Calabria

“L’Italia è un paese nel quale vogliamo investire, ci piacerebbe che i nostri giovani possano avere la stessa vista che abbiamo avuto noi. Invece però ci sono dei dubbi, io ho dei dubbi su questo. Le scuole di formazione sono state lasciate andare, a mano a mano. Non si parla di lavoro, ci piace più parlare di divertimento, di dove andiamo in vacanza. La formazione è importante, è là che bisogna investire. Che i ragazzi non abbiano un’idea di futuro è inaccettabile. I cittadini del Sud non sono di seconda categoria”. Così Pietro Salini, CEO di Webuild, intervenuto in videocollegamento nel corso del convegno “Connessioni Mediterranee” al Museo di Reggio Calabria.

Il Ponte sullo Stretto è una megalopoli che potrebbe attrarre tanti investimenti. Scuole, Università, Aeroporti da grandi città. Unisce 5 milioni e mezzo di abitanti alla rete ferroviaria e giustifica un’Alta Velocità che se si fermasse a Reggio Calabria non avrebbe senso, considerando che per andare in Sicilia i passeggeri dovrebbero scendere e poi traghettare”.

Forse c’è qualcuno che abita sotto una pila in cui verrebbe il Ponte? Una grande opera a qualcuno darebbe fastidio, ma capita che le grandi opere diano fastidio. Pensiamo alle metropolitane. Anche quelle hanno dato fastidio a qualcuno, eppure oggi tutti prendono la metropolitana. Al Sud stiamo facendo un grande investimento, come paese. Abbiamo grandi progetti e oltre 9 mila persone che lavorano insieme a noi. Il Ponte sullo Stretto si fa. Non è un tema tecnico, quello lasciatelo agli ingegneri. Noi parliamo di altro: questo paese vuole crescere, avere un futuro migliore? Deve essere capace di competere”.

“La rete TEN-T Helsinki-Palermo? E’ una grande direttrice di trasporto per raggiungere l’Europea. Non è la Palermo-Reggio Calabria, ma la Palermo-Helsinki appunto. Non dobbiamo dare retta alle facili provocazioni. Noi dobbiamo crescere lavorando, dobbiamo creare le condizioni lavorando”.

Se mi preoccupa la Corte dei Conti? A me preoccupa tutto, ma qui la questione è squisitamente di Governo. Noi siamo spettatori. Mi auguro venga superato tutto a breve. Questo Ponte è un po’ come arrivare sulla Luna. Ho viaggiato tutta la vita portando in giro dai miei clienti”.