Tajani: “Ponte sullo Stretto, guerra, rapporti Europa-USA, migranti e Giustizia. Vi dico la mia”

Le parole del Ministro e Vice Premier Antonio Tajani intervenendo in video collegamento nel corso del convegno "Connessioni Mediterranee" che si sta svolgendo al Museo di Reggio Calabria

  • Tajani in video collegamento a evento Connessioni Mediterranee al Museo
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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  • Tajani in video collegamento a evento Connessioni Mediterranee al Museo
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“Sul Ponte sullo Stretto sono ovviamente d’accordo con Salvini, è il grande sogno di Berlusconi. Lo condivido da Vice Premier, da segretario di partito, da cittadino. Sono d’accordo che si vada avanti, rispondendo alla Corte dei Conti“. Così il Ministro e Vice Premier Antonio Tajani intervenendo in video collegamento nel corso del convegno “Connessioni Mediterranee” che si sta svolgendo al Museo di Reggio Calabria. Tajani ha anche parlato di altri tempi dell’attualità come l’Europa, la guerra in Ucraina, i migranti, la Giustizia.

L’Europa e la guerra in Ucraina

Sui temi europei e sulla guerra. “Avere una pace giusta significa lanciare un messaggio al mondo intero. Non è che il più forte può fare ciò che vuole in barba al diritto, è importante però che si arrivi alla pace, consentendo a Ucraina ed Europa rimanere in sicurezza. Credo che l’Alleanza Euroatlantica sia fondamentale, nella natura dell’Occidente. Europa e USA sono due facce della stessa medaglia. Di certo l’Europa deve fare di più, perché per troppi anni ha abusato della sicurezza USA. Noi dovremo dare segnali di forza militare e politica. Se c’è equilibrio tra le forze, si difende meglio la pace. Grazie all’Italia forse i rapporti tra Italia e USA sono migliorati e stanno migliorando. Io sono europeista e atlantista convinto”.

“Noi di Forza Italia siamo favorevoli al voto all’unanimità. Ricordo che Berlusconi, già ricoverato, poche settimane prima di morire, era orientato al voto all’unanimità, che va abolito, e al grande esercito europeo. Credo ci debba essere un solo leader europeo, unificando Commissario e Presidente del Consiglio”.

“Il costo dell’energia è un tema fondamentale, va ridotto. E’ inconcepibile che in Spagna, Germania o Francia si paghi meno che in Italia. Da soli siamo dei nani incapaci di poter vincere. Io mi batterò sempre affinché in Europa possano esserci riforme fondamentali”.

“Ci sono ancora un po’ di resistenze nazionaliste, nel senso di eccessivo interesse di parte, ma secondo me è un interesse solo apparente. Avere un’Europa che ti protegge non significa non essere amante della patria. Io sono un patriota, il primo patriota fu Dante Alighieri. L’Europa è la nostra identità, la nostra storia, è un modello di vita, è la nostra civiltà, l’unico continente in cui non c’è la pena di morte”.

“Stiamo inviando il 12° pacchetto di sostegno militare, stiamo andando avanti negli aiuti. L’Italia non ha mai lasciato sola l’Ucraina. Questo è quello che conta, il nostro lavoro è trovare un accordo per arrivare alla pace”.

La questione migranti

Sui migranti. “Sono stato due settimane fa in missione in Africa. Inaugurando l’istituto italiano di cultura in Senegal, a Dakar, ho partecipato alla lezione di italiano a una quindicina di operai senegalesi che sarebbero venuti a lavorare in Italia. Quindi migranti che studiavano per integrarsi meglio con l’arrivo in Italia. Noi abbiamo bisogno di persone preparate, perché abbiamo bisogno di manodopera. Ricordiamo che abbiamo anche una crisi demografica. Quindi sì alla migrazione regolare, no a quella irregolare, che crea disordini alla sicurezza e favorisce i trafficanti di essere umani, armi, droga”.

Giustizia

Sulla riforma della Giustizia. “Le riforme sono fondamentali per far funzionare meglio il nostro paese. Le tre riforme – Giustizia, Premierato ed Economia – sono state inserite nel programma di Governo. La priorità delle tre è quella sulla Giustizia. Dovrà essere un voto sul sistema giudiziario italiano. Vogliamo avere una Giustizia giusta o vogliamo lasciare le cose così come stanno oggi?”.