“I fondi servono ad altro”. “Bisogna pensare alle strade e alle ferrovie”. “Il progetto è farlocco”. “Il nostro non è un approccio ideologico”. “Ci saranno mafia e corruzione”. Pensate: politica e associazioni contrarie al Ponte sullo Stretto hanno indetto una conferenza stampa inutile per ribadirci l’inutile. E anche per invitare tutti all’ennesima manifestazione no Ponte che si terrà sabato a Messina. Il luogo della conferenza: la Camera dei Deputati. Un messaggio lanciato da Roma che urla alla propaganda ma che è esso stesso propaganda. Non potevano mancare, ovviamente, Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Anche loro a ribadire concetti già espressi fino alla nausea, in un misto tra fake news e slogan. In un misto, ancora peggio, tra benaltrismo e alibi della mafia. In pratica: non si può costruire nulla, al diavolo lo sviluppo. Tanto “c’èlamafia!111!!!”.
Dicono che i fondi Fondi di Sviluppo e Coesione servono ad altro. Che le risorse utilizzate per il Ponte servono ad altro. E allora perché, prima di questo Governo, quando i partiti di Centro Sinistra hanno governato per dieci anni tra Esecutivi tecnici e grandi coalizioni, questi fondi non sono stati utilizzati per le strade, per le ferrovie, per tutto ciò su cui oggi fanno benaltrismo? Ma ormai è la solita storia. Hanno ripreso fiato, dopo il “no” della Corte dei Conti, e sabato lo ribadiranno in un corteo in centro città. Il concentramento è previsto a Piazza Castronovo alle ore 14 e il comizio finale sarà in Piazza Duomo.
Gli interventi in conferenza stampa
Ad esordire al tavolo dei relatori, Anthony Barbagallo del PD: “dopo il parere della Corte dei Conti, chiediamo che vengano liberate le risorse FSC (Fondi Sviluppo e Coesione) per opere di cui Calabria e Sicilia hanno estremo bisogno e che invece sono state messe da parte per realizzare il Ponte sullo Stretto. Sabato ci saremo, come Partito Democratico, e con noi sarà presente anche Elly Schlein”.
Poi la palla passa a Barbara Floridia del Movimento Cinque Stelle: “il Movimento Cinque Stelle ha sempre fatto battaglia. Il progetto non sta in piedi e il nostro non è un no ideologico, ma logico. Ci sono state delle forzature normative non indifferenti, con colpi di decreto arrivati fino al ‘no’ della Corte dei Conti, la quale elenca tutto ciò che le opposizioni dicono da tempo. Non si può parlare di progetto definitivo. Questo compitino fatto da Salvini, propagandistico, è stato bocciato. Anche il M5S sarà presente sabato, con i suoi vertici. Questa propaganda del Ponte sta creando e ha creato un danno non soltanto a siciliani e calabresi, ma all’Italia tutta. I rischi che andremo a correre sono veramente gravi”.
Non poteva mancare Angelo Bonelli di AVS: “c’è un pezzo dello Stato che fa lo Stato, la Corte dei Conti, nonostante gli attacchi dal Governo. A noi di AVS ci hanno accusato di aver presentato troppi esposti, ma se questi non fossero stati presentati… La Sicilia e la Calabria hanno bisogno di altri tipi di investimenti, da manutenzione delle strade a depuratori e difesa del suolo. Io ci sarò, con l’ampia delegazione di AVS, alla manifestazione di sabato”.
Altro intervento del PD con Chiara Braga: “il progetto è sbagliato e anacronistico, l’approccio non è ideologico. Si tratta solo di un incaponimento di Salvini e del Governo contro ogni buon senso e contro la Legge. Quello che abbiamo denunciato si è puntualmente verificato. Le vere priorità sono altre. E’ importantissimo continuare la nostra battaglia di opposizione, dentro e fuori le aule istituzionali”.
Poi si passa alle associazioni, a partire da Giuseppe Vitarelli (Comitato No Ponte Capo Peloro): “siamo in una fase decisiva e per questo abbiamo bisogno di tutti, in piazza. Salvini e il Governo intendono imporre il progetto, tecnicamente irrealizzabile e obsoleto per l’ambiente, vecchio di 30 anni. Qualora i cantieri venissero aperti, verrebbero violate delle norme”.
Altro intervento, quello di Guido Signorino (Invece del Ponte): “la manifestazione è promossa da un movimento civico molto ampio, che racchiude al suo interno associazioni che da 20 anni combattono contro la propaganda. La protesta è trasversale e colpisce cittadini al di là delle appartenenze politiche. Il Ponte è un progetto farlocco e si fonda su una bugia. Anche i numeri sono inspiegabilmente farlocchi. Ci sono omissioni e contraddizioni tecniche, come le prove contrastanti in galleria del vento. Non sono state fatte prove sui cavi. Bugie, forzature e prepotenze sono l’emblema di una concezione sbagliata della democrazia. E’ in atto una dittatura della maggioranza”.
Gaetano Benedetto (VVF) ha affermato: “mai le associazioni ambientaliste hanno avuto un approccio politico e ideologico. Vorrei fare un appello al buon senso: ‘fermatevi’, rispetto all’evidenza dei fatti”.
C’è anche, e ci mancherebbe (sigh!), l’alibi della mafia. Gianpiero Cioffredi (Libera) dice: “il più grande scempio della storia repubblicana, che apre fortemente lo spazio a mafia e corruzione. Nelle opacità e irregolarità di legittimità del progetto, c’è uno spazio enorme a mafia e corruzione”.
Conclude Raffaella Bollini (ARCI): “la nostra associazione, fino alla Val d’Aosta, dice da sempre no al Ponte sullo Stretto. Siamo qua a ribadire sostegno e affetto ai comitati che finora sono riusciti a mettere freni a un progetto senza senso”.



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