Sherbeth, la diciassettesima edizione del Festival Internazionale del Gelato Artigianale in corso a Palermo e in chiusura oggi, 10 novembre, ha continuato a sorprendere e ad animare piazza Verdi con incontri dedicati alla cultura, all’innovazione e al gusto del gelato d’eccellenza. Il tema del primo talk della giornata è stato “Storie di Gastronome ribelli”, che ha acceso i riflettori sulla voce femminile nel panorama enogastronomico.
Durante il talk è stato presentato il libro “Basta una goccia” di Laura Donadoni, che ha dedicato un capitolo alla maestra gelatiera Giovanna Musumeci. “Ho scelto di inserire la storia di Giovanna Musumeci – spiega Laura – perché il suo vissuto può essere di ispirazione a tutte le giovani donne che vogliono dedicarsi all’arte del gelato in un settore che è stato per secoli caratterizzato da una presenza prettamente maschile”.
Spazio al talento e all’avanguardia con il talk dedicato a Stefano Guizzetti e la sua interpretazione del gelato in collaborazione con il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, per il quale era presente Andrea Mancuso Morini, responsabile comunicazione e marketing del Consorzio. In degustazione tre particolari interpretazioni del gelato di Stefano, tra cui quello allo stracotto, accompagnati dall’aceto balsamico. «Il gelato allo stracotto – racconta Stefano – nasce dall’idea di portare in gelateria le ricette cucinate della tradizione e tecniche innovative, valorizzando la materia prima con pochi ingredienti per un sapore autentico e nitido. Questa scelta rappresenta una ricerca di nuovi gusti e abbinamenti creativi».
Corrado Assenza, autentico innovatore nel mondo dei dolci, ha raccontato la sua visione tra radici, gusto e futuro. «In un momento storico come questo – dice Assenza – l’importanza di un festival internazionale dedicato al gelato artigianale è enorme, a patto che sia organizzato con competenza e passione. Il gelato necessita di una promozione autentica e completa, che valorizzi nuovi standard di qualità e ne riconosca il valore culturale e gustativo».
La novità del “gelato sottovuoto” con Bravo
Nel talk “Gelato sottovuoto” Ariel Segesser (Bravo) e Simone De Nardi hanno affrontato le frontiere tecnologiche della gelateria come ingrediente dell’eccellenza, mentre nella masterclass “L’AI nella gelateria naturale”, Giulia Bevilacqua ha illustrato le sinergie tra intelligenza artificiale e gelato.
Il pomeriggio è proseguito con il talk “Informazione e consapevolezza del gelato contemporaneo”, arricchito dagli apporti di esperti del settore scientifico, accademico e artigianale, tra cui Stefano Predieri (CNR Bologna), Alessandro Genovese (UniNA Federico II), Domenico Nuzzo (CNR Palermo), Arnaldo Conforto, Filippo Sgroi (UniPA), Roberto Volpe (CNR) e Amanda Dupas (Massey University, Nuova Zelanda).
Successivamente l’Officina Culturale ha accolto la chef stellata Cristina Bowerman per un emozionante viaggio di contaminazioni culturali con il piatto “nascita, vita e morte dell’uva”, servito con un gelato alle foglie di vite, realizzato dalla gelatiera Beatrice D’Arcangelo, una waina (una preparazione nordafricana con influenze asiatiche a base di riso), con note dolci e salate. «Ho accettato l’invito di Giovanna – dice la Bowerman – per l’importanza di ribadire, in questa occasione, che il gelato è un prodotto solo italiano. Pertanto servirebbe che i maestri gelatieri prendessero più coscienza della loro forza, conoscenza e identità e seguissero lo stesso percorso cavalcato già da pizzaioli, panificatori e prima ancora dagli chef».
A seguire il talk “Classifiche, (d)istruzioni per l’uso”: Chiara Cavalleris (Dissapore) e Anna Prandoni (Linkiesta Gastronomica) hanno dialogato con la giornalista Andrea Martina Di Lena sul senso attuale delle classifiche, sulle metriche e sulle chiavi di lettura degli elenchi di eccellenza. È seguito un focus sulle grandi alleanze con “Host Milano e Sherbeth: due eccellenze italiane incontrano i mercati internazionali”, moderato da Valentina Vitale (Kitchen Strategy) con Davide Alamia (Head of Sherbeth) e Francesca Cavallo (FieraMilano SpA).
A conclusione di giornata, “Il gelato nelle sue espressioni tradizionali – lo spumone pugliese” con il maestro gelatiere Francesco Di Nunno e Sherbeth Off al Molo Sant’Erasmo, con il maestro gelatiere Lorenzo Giacobazzi. Sherbeth, ancora una volta, si conferma punto di riferimento internazionale per la cultura del gelato artigianale, tra sperimentazione, divulgazione e gusto senza frontiere.
Oggi il Premio Procopio Cutò
Oggi il gran finale con il Premio Francesco Procopio Cutò, riconoscimento che celebra ogni anno l’eccellenza, la creatività e l’innovazione nel mondo del gelato artigianale. I 50 maestri gelatieri, provenienti da tutto il mondo, presenteranno un gusto inedito, ideato appositamente per il concorso. Il tema è libero e lascia spazio alla creatività dei maestri per reinterpretare la tradizione e spingere sempre oltre i confini del gelato artigianale. A decidere chi salirà sul podio sarà una giuria tecnica d’eccezione, mentre una giuria di giornalisti, critici enogastronomici e comunicatori assegnerà il Premio della critica.





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