Occhiuto bis in Calabria, è il giorno della prima giunta: “squadra esperta”. E sulla sanità: “entro fine anno la fine del commissariamento”

Occhiuto: "porteremo in Consiglio regionale la legge per modificare lo Statuto calabrese e adeguarlo alla nuova legislazione nazionale. I nuovi assessore saranno della Lega e di Noi Moderati"

  • Giunta Regionale 2025 Calabria
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Si è svolta oggi, alla Cittadella regionale di Catanzaro, la prima Giunta dell’Occhiuto bis. “Ho al mio fianco assessori che hanno svolto questa funzione negli anni passati, quindi conoscono bene la macchina amministrativa e credo che questo sarà un vantaggio considerevole”, esordisce Occhiuto. “Desidero ringraziare chi non fa più parte della Giunta: Filippo Pietropaolo, Rosario Varì, ottimo assessore allo Sviluppo economico, Caterina Capponi e Maria Stefania Caracciolo. Hanno servito l’amministrazione con onore e impegno, e a loro va il mio sincero ringraziamento”, rimarca Occhiuto. “I nuovi? Mancuso è un ottimo amministratore, ha fatto bene il presidente del consiglio, Montuoro ha svolto un’ottima attività in consiglio regionale, Pasqualina Straface ha anche lei ha grandi capacità amministrative, Eulalia Micheli si occuperà della pubblica istruzione ed ho chiesto di farla in continuità con l’ottimo lavoro svolto da Giusi Princi”, sottolinea Occhiuto.

Lega e Noi Moderati

“Porteremo in Consiglio regionale la legge per modificare lo Statuto calabrese e adeguarlo alla nuova legislazione nazionale: al termine delle due letture previste avremo dunque la possibilità di allargare la squadra, arrivando a nove componenti. I due nuovi assessori in più verranno proposti, uno ciascuno, da Lega e da Noi Moderati. Al vice presidente e agli assessori i più sinceri auguri di buon lavoro”, puntualizza Occhiuto.

Sanità

“Credo che per fine anno si possa uscire dal commissariamento della sanità calabrese. Infatti, ordinariamente è sempre scritto che il commissario relaziona annualmente. Io ho fatto scrivere che il commissario relaziona dopo due mesi perché la prossima relazione che mando al governo vorrei fosse quella della definitiva uscita dal commissariamento. Inoltre, vorremmo uscire dal piano di rientro per liberare la sanità della nostra regione”, puntualizza Occhiuto.

Costituita la Cabina di regia delle visioni culturali

La nuova Giunta della Regione Calabria, nella prima riunione dall’insediamento, su proposta del presidente, Roberto Occhiuto, ha deciso di costituire la Cabina di regia delle visioni culturali. L’obiettivo, attraverso la pianificazione strategica degli ambiti di intervento, è di rafforzare le politiche a sostegno della cultura adottando un modello che metta a sistema azioni integrate di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, partendo dal presupposto che la cultura va considerata come fattore trasversale di sviluppo, benessere e cittadinanza attiva, anche in continuità con le indicazioni fornite dalla Commissione europea nella comunicazione del 2018 “Una nuova agenda europea per la cultura”. La Cabina si comporrà di esperti di comprovata competenza ed esperienza e sarà presieduta dal presidente della Giunta.

Rendiconti d’esercizio

Su indicazione dell’assessore Marcello Minenna, sono stati approvati i rendiconti d’esercizio, anno 2024, dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (ArPal), dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Arcea) e dell’Azienda Calabria Verde.

Bilancio consolidato

In linea con il grande risultato di un avanzo di bilancio regionale di circa 55 milioni di euro, è stato, poi, adottato il bilancio consolidato dell’anno 2024 della Regione Calabria e approvato il progetto di legge sul rendiconto generale e sul rendiconto consolidato per l’esercizio finanziario 2024 da inviare per l’approvazione al Consiglio regionale.

Regolamento sui prodotti De.Co.

Infine, con un atto deliberativo dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, la Giunta ha approvato, il Regolamento regionale sui prodotti De.Co. (Denominazione Comunale di origine) che disciplina l’iscrizione al registro regionale. Il registro si compone di due distinte sezioni, una relativa ai prodotti De.Co. riconosciuti dal Comune ed un’altra nella quale sono indicati i soggetti di diritto pubblico e privato, in forma individuale o collettiva, che effettuano le produzioni tradizionali a denominazione comunale. Decorsi tre mesi dall’entrata in vigore del regolamento i Comuni possono presentare istanza di iscrizione nel registro dei prodotti già riconosciuti.