Non solo calciatori, il talento dei tanti reggini (di nascita o di adozione) sparsi tra i prestigiosi club del calcio italiano: “dovremmo essere fieri di loro”. E ce n’è uno speciale | ELENCO

Giusva Branca ha diffuso sui social un elenco di tantissimi reggini (di nascita o di adozione, e non solo calciatori) che hanno lasciato la propria terra e oggi ricoprono incarichi prestigiosi nel professionismo, in Serie A e in club importanti

“Troppo spesso si parla di Reggina pensando solo ai calciatori – in alcuni casi prestigiosi – che sono passati o si sono formati a Reggio. Per quanto mi riguarda è 100 volte più importante, da sottolineare il percorso professionale di tanti giovani dirigenti e tecnici che hanno spiccato il volo partendo da Reggio e, ovviamente, mi riferisco a chi ha lasciato Reggio. Dovremmo essere tutti noi fieri di loro; ne ricordo solo alcuni (e mi scuso in anticipo con chi dimenticherò, si senta incluso a prescindere)”. Così il giornalista Giusva Branca, che ha fatto parte della Reggina più volte – e con più ruoli – negli ultimi 30 anni, ha diffuso sui social un elenco di tantissimi reggini (di nascita o di adozione, e non solo calciatori) che hanno lasciato la propria terra e oggi ricoprono incarichi prestigiosi nel professionismo, in Serie A e in club importanti.

Di seguito l’elenco, in ordine sparso:

  • Armando Calveri, SS Lazio
  • Tobia Assumma, SS Lazio
  • Simone Giacchetta, US Cremonese
  • Giovanni Saffioti, US Cremonese
  • Riccardo Bigon, City Group
  • Francesco Barresi, FC Palermo,
  • Giuseppe Geria, FC Palermo,
  • Filippo Mazzù, FC Palermo,
  • Simona Gioè, Hellas Verona,
  • Maurizio Laganà, Getty images
  • Salvatore Conti, US Catanzaro
  • Nino Scimone, US Catanzaro
  • Umberto de Stefano, US Catanzaro e altri, momentaneamente ai box, come Simone Sinicropi, Antonio Calafiore.
  • Se poi vogliamo anche andare oltre il mondo del calcio, penso anche a Giampaolo Latella, Daniele Rindone, Giampiero Versace.
  • Mi sia consentito, infine, un pensiero carico di affetto e malinconia verso il più bravo di tutti: Massimo Bandiera.