Tensione alle stelle in consiglio comunale a Messina con vari battibecchi, discussioni e botta e risposta. Il punto all’ordine del giorno sulla Variazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2025-2027 viene rinviato per via della proposta di Felice Calabrò, capogruppo del Pd, di rinviare la discussione per via del poco tempo avuto dai gruppi di avere contezza del contenuto della delibera. La mozione, messa ai voti dal presidente Nello Pergolizzi, passa grazie all’ok di centrodestra e centrosinistra (la maggioranza va sotto).
Il presidente del consiglio, a questo punto, non ci sta e inizia a battibeccare prima con il consigliere Carbone, successivamente con il capogruppo di Fdi Gioveni, con i consiglieri Cantello e Caruso e per finire con Felice Calabrò, grande mattatore di giornata, il quale è riuscito a polemizzare anche su un voto su un’immediata esecutività di un debito fuori bilancio. A quel punto c’è stato un fuggi fuggi ed il numero legale è stato tenuto in piedi grazie alle opposizioni. Il gruppo del sindaco Basile, presente in aula con i revisori dei conti ed i dirigenti, va praticamente tutto via (restano solo un paio anche perchè il consigliere Feminò ha un malore).
Cos’è il DUP?
Il Documento Unico di Programmazione (DUP) è lo strumento fondamentale attraverso cui un ente locale – come un comune, una provincia o una città metropolitana – definisce obiettivi, priorità e risorse per il proprio sviluppo. Introdotto dal Decreto Legislativo n. 118/2011, il DUP è obbligatorio per tutti gli enti locali e costituisce il presupposto necessario per l’approvazione del bilancio di previsione. In altre parole, nessun comune può approvare il proprio bilancio triennale se prima non ha redatto e adottato il DUP.


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