Messina, si è concluso il consiglio comunale: i fabbricati destinati agli universitari tengono banco | DETTAGLI

Si è svolto a Palazzo Zanca il Consiglio Comunale, presieduto dal Presidente Sebastiano Pergolizzi: un dibattito acceso ha coinvolto numerosi consiglieri

Si è svolto a Palazzo Zanca il Consiglio Comunale, presieduto dal Presidente Sebastiano Pergolizzi. Alla massima ascisse cittadina hanno partecipato 27 consiglieri su 32. Ben tre i punti discussi all’ordine del giorno: 1) Progetto per la realizzazione di un fabbricato da destinare a residenze per studenti per n. 504 posti letto denominato Policlinico, nell’ambito della riforma 1.7 della missione 4, componente 1 del P.N.R.R.;

2) Progetto per la realizzazione di un fabbricato da destinare a residenze per studenti per n. 255 posti letto denominato Centro, nell’ambito della riforma 1.7 della missione 4, componente 1 del P.N.R.R.; 3) Progetto per la realizzazione di un fabbricato da destinare a residenze per studenti per n. 1080 posti letto denominato Archimede, nell’ambito della riforma 1.7 della missione 4, componente 1 del P.N.R.R..

Ospiti il Vice Sindaco Mondello e l’ing. Messina che hanno illustrato la prima delibera. Il dibattito è stato lungo e accesso, e ha visto la partecipazione di vari consiglieri comunali tra cui Gioveni, Alessandro Russo, Antonia Russo, Francesco Cipolla e Dario Carbone. La creazione di un fabbricato da destinare a residenze per studenti ha destato perplessità soprattutto in relazione al luogo in cui dovrebbe essere realizzato (a Minissale, zona sud della città), ben distante dai Poli Universitari e, con un progetto come quello del Ponte Sullo Stretto in fase di revisione, la viabilità e l’efficienza del servizio abitativo potrebbero incidere (in negativo) sui servizi destinati agli studenti.

Tra i temi affrontati c’è stato anche quello relativo ai prezzi previsti per le camere. Negli allegati al progetto si parla di 637,50 euro per una singola nello studentato “Archimede” mentre dal valore di 680 euro per gli altri due. Tutti i presenti, sono stati concordi sul possedere un ruolo importante: approvare delibere che possano solo fare del bene alla città e ai suoi cittadini.

Il consigliere Trischitta ha così deciso di proporre una mozione che permetta di ritornare a discutere sull’argomento con più chiarezza, in modo da poter visionare più attentamente la delibera fuori dal consiglio e, inoltre, poter creare degli emendamenti sulla vicenda per discuterne con l’ing.Messina. Visto il legame intrinseco delle tre fattispecie, si è deciso di considerare la mozione di Trischitta valevole per i tre punti all’ordine del giorno. Alla messa ai voti, è stata approvata con 10 favorevoli e 16 astenuti. Il consiglio quindi, tornerà a discutere sull’argomento nella prossime sedute.