Giandomenico La Fauci (Ora Sicilia) ha inviato un’interrogazione a domanda scritta al Sindaco di Messina, Federico Basile, all’assessore alla pubblica istruzione Liana Cannata, all’assessore dell’edilizia e privata il dott. Salvatore Mondello e al Dirigente del servizio di manutenzione scolastica ing. Pietro Certo, per avere delle risposte immediate sul plesso scolastico di Badiazza, che oltre ad avere numerose perdite d’acqua, non dispone di servizi più che necessari che un’istituto scolastico deve garantire. Di seguito il documento integrale:
“Dopo le segnalazioni delle famiglie ho presentato un’interrogazione urgente sulle condizioni del plesso di Badiazza. La situazione è seria e non può essere ignorata.
- Infiltrazioni d’acqua dal soffitto: Quando piove nell’androne entrano acqua e gocciolamenti. Mettono i secchi, ma resta comunque acqua per terra, proprio dove passano i bambini.
- Rischio di cadute e infortuni. In una scuola non dovrebbe succedere.
- La scuola non ha nemmeno una linea telefonica fissa: per fare una chiamata d’emergenza devono uscire fuori e usare i cellulari personali. Una mamma, quando la figlia si è sentita male, non riusciva a contattare la scuola: è dovuta andare lì di persona.
- Una scuola senza telefono non può gestire emergenze, chiamare i soccorsi, avvisare le famiglie. È inaccettabile.” Ho chiesto all’Amministrazione:
- quando verranno risolte le infiltrazioni;
- perché il plesso è senza telefono;
- quali interventi sono previsti e con quali tempi.”
“Chiudiamo scuole nuove e moderne come la Saccà di San Michele e mandiamo i bambini in strutture con infiltrazioni e senza telefono. Non ha senso. Ogni scuola deve garantire sicurezza e dignità a studenti e personale. I bambini meritano ambienti sicuri, non plessi dove piove dentro e non si può nemmeno fare una telefonata. Continuerò a seguire la vicenda” conclude La Fauci.





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