La legge 227/2017 che istituisce la Giornata Nazionale del Ricordo delle Vittime della Strada, impegna le Istituzioni a promuovere “ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale” (art. 1, co. 1). Il Programma d’azione europeo indica la sicurezza stradale “responsabilità condivisa”, pertanto ciascuno è chiamato a fare la propria parte: chiediamo ai media di dare voce alla Giornata del ricordo, perché si rafforzi l’impegno a favore della prevenzione.
L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada, in occasione della Giornata Mondiale e Nazionale del ricordo delle Vittime della Strada, dedica alla memoria delle Vittime la S. Messa della domenica 16 novembre 2025, ore 10,30, celebrata presso la Basilica Santa Maria Assunta, al Duomo.
L’iniziativa ha come punto di riferimento il messaggio “Ricordare per cambiare”: ricordare le vittime per cambiare i nostri comportamenti. Riflessioni impegnative che ci spingono a riconoscere ciò che forse non abbiamo fatto ed avremmo dovuto fare, per evitare che quella vita venisse spezzata sulle strade della nostra città e ridotta al silenzio. Ed è proprio la voce del silenzio che ci sussurra “Volevo solo vivere” e ci spinge a conseguire l’obiettivo “Zero Vittime”. È una voce che rappresenta il cuore pulsante della nostra AIFVS che, avendo l’obiettivo di “fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti”, lancia la propria sfida, condivisa con la FEVR, di anticipare con tappe territoriali entro il 2030 sulle strade delle città, nelle quali operiamo, l’obiettivo “Vittime Zero”, previsto dalla Commissione Europea entro il 2050 in tutti i territori, e promuove una raccolta firme.
Si tratta di promuovere un cambiamento dal basso, imboccando la strada giusta del coinvolgimento di tutti i settori territoriali, istituzioni e privato sociale, per condividere l’obiettivo di fermare la strage stradale.
Riflessioni che si ritrovano nella brochure dell’AIFVS con l’immagine di un arcobaleno sostenuto ai lati da un bambino che lo dipinge e da un altro che gioioso sorride e punta in alto le braccia per fare cogliere il messaggio di essere tutti insieme per la vita. E’ un messaggio che orienta al cambiamento, sia nel modo di approcciare il problema nell’analisi dei sinistri, secondo il principio del “Safe system”, e sia nella consapevolezza che l’esercizio di un diritto interagisce con il dovere: sulla strada l’arma letale è la trasgressione delle norme da parte dell’utente e nelle istituzioni sono le omissioni o gli interventi inadeguati o effettuati dopo che ci siano state una o più vite spezzate.
Con le nostre scelte sulle strade o nelle istituzioni noi contribuiamo a costruire o a distruggere la civile convivenza, la nostra dignità e quella della nostra Repubblica. Sostieni con la tua firma la sfida dell’Aifvs “Vittime zero sulle strade della nostra città entro il 2030”.




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