“Andatevene”. “Traslocate”. “Dimettetevi”. “Ma quindi andate via?”. E’ più o meno questo il tenore dei messaggi. Quasi tutti di questo tipo. Il riferimento è ai commenti dei tifosi della Reggina, sui social, sotto il post che annuncia l’incontro con la stampa di domani presieduto da Praticò e Bonanno. La reazione degli utenti di fede amaranto, come prevedibile, non poteva che essere questa, dopo settimane in cui sono stati i primi gli ultrà a chiedere con forza a Ballarino di andare via, di passare la mano. Le modalità, i toni e i contenuti dei commenti, dunque, non fanno altro che confermare una tesi ormai risaputa a Reggio Calabria: questa proprietà non è più gradita. E l’impressione è che, questa volta, neanche i migliori risultati potranno ricucire una frattura ormai molto ampia tra l’ambiente e la società.
La città, insomma, si aspetta che il club parli per dire soltanto una cosa, anche perché ogni altro argomento sarebbe superfluo. Siamo, però, costretti a disilluderla. Non conosciamo i temi dell’incontro di domani, ma possiamo immaginarli. E, di certo, non si parlerà di cessione, vendita o di passare la mano in generale. Intanto perché manca l’attore principale: Antonino Ballarino. Eventuali comunicazioni di tipo societario, come accaduto in passato, spettano infatti a lui.
La presenza di Praticò e Bonanno, invece, fa pensare ad altro tipo di confronto. Un confronto in cui i temi saranno perlopiù tecnici. Si parlerà del momento di difficoltà, del cambio di allenatore, della questione Montalto, del calciomercato. Si dirà che con loro si sono visti i fatti (sigh!), che non ci sono mai stati problemi. Si chiederà alla tifoseria di supportare la squadra e si reciterà, come sempre, il ruolo del vittimismo, del nemico da attaccare perché è contro la Reggina. Un film già visto. Un film che in realtà potrebbero anche risparmiarci. Perché in realtà, ai tifosi, interessa soltanto una cosa, ben visibile nei commenti postati qui di seguito:







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