Reggio Calabria, questa mattina, si è risvegliata tappezzata di striscioni. Gli ultrà amaranto, infatti, li hanno affissi davanti agli ingressi di alcune delle aziende della città. Cosa c’è scritto? “La Reggina ai reggini”. Messaggio breve, ma chiaro e significativo, che conferma una volta di più come oggi – e ormai non c’è possibilità di tornare indietro – la tifoseria, l’ambiente, la città, non voglia più Antonino Ballarino. Glielo ha fatto capire ampiamente, negli ultimi mesi – tra contestazioni, cori e non solo – tant’è che il patron non si è neanche presentato al Granillo domenica. Ora, la nuova “mossa”: gli ultrà hanno lanciato un appello ad alcune importanti realtà della città. Vogliono, e chiedono, che la Reggina torni ai reggini.
Queste le aziende “coinvolte” dagli ultrà. Gli striscioni sono stati affissi agli ingressi delle seguenti:
Azienda Capua – Campo Calabro
Azienda Capua – Bocale
Azienda Caffè Mauro
Camera di Commercio
Azienda Soseteg
Agrumaria Reggina
Azienda Bencivenni
Azienda Canale
Oasi – Reggio Calabria
Azienda Cilione – Arangea










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