I 5 Stelle e la grammatica da Elio e le Storie Tese e Cicciolina: per Orrico gli studenti maschi sono “studentessi”

Anna Laura Orrico, esponente del Movimento 5 Stelle, diventa virale per un lapsus grammaticale che finisce per citare Cicciolina ed Elio e le Storie Tese

A furia di forzare il politicamente corretto in ogni discorso, di piegare la grammatica italiana alle imposizioni del femminismo, per il quale la parità dei sessi si raggiunge con termini come “avvocatA” – “sindacA” -“dirigente scolasticA”, si finisce per cadere in una gaffe che diviene virale sui social. Protagonista Anna Laura Orrico, esponente del Movimento 5 Stelle, che in un’arringa alla Camera, per evitare che il plurale “studenti” possa sminuire le ragazze, citandole quindi come “studentesse”, ha definito anche i maschietti come… “studentessi”.

Rivolgendosi al ministro Valditara, Orrico ha dichiarato: “invece di dimostrare una reazione propositiva, analitica, rispetto alla domanda che queste studentesse e questi studentessi pongono facendo scena muta, ha deciso di reagire, come nelle migliori tradizioni della destra, con un atto di repressione“. Ovviamente, trattasi di un lapsus grammaticale, in quanto le storpiature politically correct sono solo al femminile.

L’aspetto simpatico riguarda la citazione involontaria che il deputato Orrico ha fatto dell’album del 2008 di Elio e le Storie Tese, appunto “Studentessi” che, a sua volta, è una citazione tratta da un’intervista di Ilona Staller, pornoattrice ungherese popolare in Italia con il nome d’arte di “Cicciolina”, eletta in Parlamento come deputata. Certo, la Staller aveva il problema della lingua, Orrico che scusa ha?