Dalla Sicilia alle vette della musica: in arrivo il biopic su Franco Battiato

Il biopic sarà prodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, e partirà proprio dalla Sicilia, per poi ripercorrere la sua intera vita: a ricoprire il ruolo del cantante ci sarà Dario Aita

“Le pieghe più nascoste dell’animo di un grande cantautore che, con il suo mix di ironia e spiritualità, ha scritto alcune delle più significative pagine della musica italiana, cambiandone profondamente le atmosfere e le percezioni” questo in una nota è ciò che vuole far emergere la produzione del tv movie “Franco Battiato il lungo viaggio” – diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, con Dario Aita nel ruolo del cantautore siciliano.

Le riprese sono partite a Milano e si concluderanno in Sicilia, terra nativa del famoso cantautore italiano. Il biopic sarà prodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, e partirà proprio dalla Sicilia, per poi ripercorrere la sua intera vita.  “Bambino curioso e affamato di vita – si racconta nella sinossi – cresce in un rapporto esclusivo con sua madre Grazia (interpretata da Simona Malato) e molto conflittuale con suo padre, mentre scopre l’amore per la musica”.

Desideroso di voler diventare un’artista, Battiato si traferisce a Milano, dove entra in contatto con la scena culturale della città. Proprio qui conosce Fleur Jaeggy (interpretata da Elena Radonicich), amica e musa dell’artista, che lo aiuterà nella sua crescita personale e soprattutto autorale.

Dopo gli album d’esordio, ricchi di sperimentazione, Battiato tocca la musica commerciale, scrivendo testi tutt’ora indimenticabili nella scena musicale e lanciando cantanti come Alice e Giuni Russo. La ricerca verso sé stesso sarà una delle tematiche più valorizzate all’interno della pellicola, dove una volta raggiunta la consacrazione – “non smette di cercare qualcosa di più alto del successo – si sottolinea sempre nella sinossi -. A ciò, si aggiunge il legame con la Sicilia, che resterà un punto fermo nella trama, dove viene descritta come “la sua casa e il suo rifugio”