Nell’ultimo anno il Dipartimento di Ingegneria e Architettura -Università Kore di Enna ha avviato rapporti istituzionali con le Università di Samarcanda per la partecipazione a bandi transnazionali Italian-Uzbekistan e per la presentazione di progetti di ricerca europei sui temi legati al Cultural Heritage e al Sustainable Tourism.
Si è consolidata una proficua collaborazione scientifica con le università uzbeche su alcune ipotesi di rigenerazione del paesaggio culturale e di valorizzazione del patrimonio UNESCO per un turismo sostenibile lungo la Via della Seta, nello specifico tra la prof.ssa Celestina Fazia, Associato di Urbanistica, e il Professor Bahodirhon Sh. Safarov, direttore dell’Institute of Engineering, Economics, and Humanities at Zarmed University in Samarkand, Republic of Uzbekistan, nonchè Professore della Samarkand Branch of Tashkent State University of Economics, ed Head of the UNESCO del Department, International University of the Silk Road for Tourism and Cultural Heritage. Il Direttore del dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università Kore di Enna, prof. Francesco Castelli, ha fornito il pieno supporto alle iniziative promosse.
La prof. Celestina Fazia, in virtù della cooperazione scientifica con la Zarmed Samarkand University, è stata invitata all’International Conference “Sviluppare l’economia verde lungo la Via della Seta, sostenere il turismo sostenibile e preservare il patrimonio culturale” – Samarkand Branch of Tashken State University, Uzbekistan (UNESCO chair), evento organizzato sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione Superiore, della Scienza e dell’Innovazione della Repubblica dell’Uzbekistan.
L’evento si è svolto il 20 e il 21 novembre in co-relazione con la Conferenza Generale dell’UNESCO 2025 tenuta fra Ottobre e Novembre a Samarcanda, organizzata per la prima volta in 40 anni al di fuori di Parigi. Il prof. Safarov Bahodirhon ha esteso l’invito ad una delegazione in rappresentanza dell’Italia, scelta tra colleghi e ricercatori con cui la prof.ssa Fazia ha in corso collaborazioni sugli argomenti di comune interesse per eventuali sviluppi di ricerca.
L’evento ha riunito scienziati ed esperti di spicco provenienti da 36 paesi, tra cui Indonesia, Malesia, Cina, Pakistan, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Italia, Bosnia-Erzegovina, Francia, Portogallo, Romania e altri, per discutere di urgenti questioni globali relative al cambiamento climatico, alla conservazione del patrimonio e allo sviluppo del turismo sostenibile.
La delegazione italiana, che è composta da soli docenti di Università calabresi e siciliane – dalla prof. Celestina Fazia (Università Kore di Enna), dalla prof.ssa Clara Stella Vicari Aversa (Università Mediterranea di Reggio Calabria) e dalla dott.ssa Giulia F. G. Catania (P.hd dell’Università Kore di Enna) è stata coinvolta nel supporto istituzionale ai lavori della Cattedra UNESCO e della Rete UNITWIN, accettando con entusiasmo l’invito del Prof. Olim Murtazayev (Direttore TDIU SF) e del Prof. Safarov Bahodirhon (in qualità di Direttore della Zarmed Samarkand University), tenendo lezioni alla Zarmed University e partecipando anche a incontri presso la Silk Road International University of Tourism e la Zarmed University per promuovere nuove attività di internazionalizzazione che potranno sempre più consolidare i rapporti fra Sud Italia e Uzbekistan.
La prof.ssa Celestina Fazia ha partecipato alla Cerimonia di inaugurazione della Conferenza presieduta dal Prof. Farhod Ahrorov con il contributo dal titolo: “Regenerative hypothesis for the Silk Road: architectures and landscapes fore heritage and enhancement and tourism” e ha avuto il ruolo di Chair della sessione plenaria II: Climate change and its impact on tourism. Problems related to transnational cooperation and experience exchange.
La collaborazione tra le Università è fondamentale poiché permette ai paesi interessati di raggiungere obiettivi condivisi su temi che richiedono strategie coordinate a livello internazionale. Nel contesto di Samarcanda, crocevia delle antiche Vie della Seta e patrimonio UNESCO, l’obiettivo del contributo offerto dalla delegazione italiana è stato quello di stabilire un dialogo tra i contesti del Mediterraneo e dell’Asia centrale promuovendo un modello di turismo sostenibile attraverso strategie di rigenerazione dei territori intercettati lungo la Via della Seta, e non solo, e rafforzando il ruolo del patrimonio storico come interfaccia strategica tra identità culturali diverse.
Lo studio presentato ha una ricaduta importante per i nostri territori in quanto indica approcci utili replicabili in contesti diversi individuando soluzioni e idee per la creazione di reti, di creative cities e green silk road.




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