La crisi idrica attanaglia la provincia di Trapani: non c’è acqua nella diga Garcia e la protezione civile regionale ha organizzato da domani l’invio di autobotti. A incidere sulla mancanza d’acqua anche il ritardo nell’avvio del dissalatore di Trapani. “Le attivazioni sono slittate più volte, e soltanto da oggi – secondo quanto afferma il sindaco Giacomo Tranchida – il dissalatore dovrebbe entrare in funzione con una produzione compresa tra 96 e 100 litri al secondo. Un apporto importante, ma non sufficiente a sostituire la quota mancante proveniente dalla diga Garcia. Proprio il prosciugamento del Garcia è al centro delle accuse lanciate dai sindaci dell Ati Idrico di Trapani, che parlano di “gestione politica impropria dell’acqua” e di scelte non coordinate con le esigenze del servizio idropotabile”.
“Durante l’estate e l’inizio dell’autunno, sarebbero stati rilasciati per fini agricoli circa 4,5 milioni di metri cubi d’acqua, una decisione che – secondo i sindaci trapanesi – ha compromesso le disponibilità dell’invaso per l’autunno-inverno. La diga regionale alimenta infatti Siciliacque, società partecipata dalla Regione che gestisce la rete sovrambito e rifornisce una ventina di comuni trapanesi”.


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