A due giorni da Picerno-Catania, il tecnico degli etnei Mimmo Toscano ha parlato in conferenza stampa. Argomento principale, e non poteva essere altrimenti, il grave infortunio a Cicerelli e il grande affetto dimostrato dalla città. “Se ne è parlato tanto – ha esordito il mister – E stata una situazione spiacevole, sicuramente, e poi analizzando tutti gli aspetti non so se qualcuno abbia telefonato al ragazzo. Che facciano le scuse a me… Non siamo degli stupidi, se pensi alle dichiarazioni pre e post gara, dove si parlava di un atteggiamento tattico, di raddoppiare, ma secondo me di tattico c’era poco. A me dispiace, Cicerelli è un ragazzo splendido, un giocatore forte, gli auguriamo una pronta guarigione perché è un uomo prima di tutto, un calciatore importante per noi. Ieri chiamo Ierardi, che si era operato, e la prima cosa che mi ha detto è: ‘mi dispiace per Cicerelli’. Non ha detto, come prima cosa, ‘mister sto bene’. Questo per farvi capire l’unità del gruppo”.
“Oggi ai ragazzi ho detto, e mi ricollego alle parole di Grella, che per sopperire a questi calciatori chi è a disposizione deve fare qualcosa in più per riempire quel vuoto. Solo così si può dare continuità. Cicerelli comunque la sta vivendo bene, perché ha sentito l’affetto di tutta la città. Ora dovrà fare altri accertamenti, ma importante starà ancora stargli vicino. Opportunità per Jimenez ora? Tutti hanno avuto e avranno le proprie possibilità” ha aggiunto.
Poi l’attenzione si è spostata alla sfida di Picerno: “Casarano, Cosenza o Cerignola ci hanno insegnato qualcosa e per questo a Picerno mi aspetto che si mettano in pratica quegli insegnamenti. Picerno è un campo difficile, è in una situazione non bella e sta facendo di tutto per tirarsi fuori. Non dobbiamo tornare a quel livello già visto in quelle gare che dicevo prima. Il 90% non basta, in queste partite, ma si deve dare il 100%”.
“Questo è uno dei gruppi con cui ho parlato meno, individualmente, in tutta la mia carriera, ma perché c’è poco da dire. Ho riscontrato intelligenza da parte di tutti, anche di chi gioca meno, e poi in campo si vede. Questo è un gran gruppo, un bel gruppo, ha superato momenti meno buoni proprio per questo. C’è grande senso di appartenenza a un obiettivo comune” ha concluso l’allenatore.


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