“E’ vero che negli ultimi due anni c’è stata una crescita del Sud rispetto al resto d’Italia, ma da quella stessa area del paese si va via. Tutta l’Italia, tra l’altro, cresce poco. La soluzione? Le benedette riforme. Siamo tutti d’accordo che si debbano fare le riforme, però bisogna ragionare per priorità, qualcosa di certo deve cambiare. Secondo me la priorità è mettere a posto le strade. Se poi rimangono i soldi si fa il Ponte”. Così Carlo Cottarelli, economista e già direttore del dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale, ha parlato in video collegamento nel corso del convegno “Connessioni Mediterranee”, che si sta tenendo al Museo di Reggio Calabria.
“Ci sono 5 aree in cui noi abbiamo un divario chiaro rispetto alla Spagna, il paese che oggi cresce di più. Prima priorità: se non si investe un enorme capitale politico, per superare la riforma della P.A. non si va da nessuna parte. Seconda priorità: la pressione fiscale. Terza priorità: l’energia. Quarta: i tempi della Giustizia. Io voterò sì alla riforma. Quinta priorità: l’immigrazione. L’Italia non ha flussi adeguati, per motivi politici e oggettivi”.


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