Come ogni anno, il Movimento Passione Civile mantiene alta l’attenzione sul tema della violenza contro le donne e, come sempre, sceglie di coinvolgere le giovani generazioni affinché maturino consapevolezza e responsabilità su una problematica che, purtroppo, anche quest’anno ha registrato un numero molto elevato di vittime. L’attività proposta, rivolta agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Campo Calabro–San Roberto–Scilla, aveva l’obiettivo di guidare i ragazzi nella creazione di uno slogan dedicato alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, attraverso un concorso che ha coinvolto tutte le classi della scuola secondaria di primo grado e le quinte classi della scuola primaria.
La cerimonia, svoltasi nel cortile della scuola media, ha visto una grande partecipazione da parte di alunni, docenti e numerosi cittadini. Il programma prevedeva la premiazione dello slogan vincitore e la posa di una “pietra d’inciampo”, che peer tutti i ragazzi e per chiunque la calpesti vuole essere simbolo di memoria e monito affinché nessuno dimentichi una tragedia che continua a colpire il nostro Paese. Un plauso va ai ragazzi e ai docenti che hanno saputo interpretare con sensibilità e originalità il tema della violenza di genere. Tra i lavori presentati, è stato premiato lo slogan della classe quinta del plesso di Scilla: “NON CALPESTARE IL FIORE… CHE TI HA DATO LA VITA”.
Tutte le classi hanno comunque partecipato portando il proprio striscione con lo slogan elaborato. La cerimonia è stata presieduta dal presidente Mauro Batistini, che ha illustrato le motivazioni che da anni spingono il Movimento a coinvolgere i giovani. Ha ricordato come il fenomeno sia profondamente legato a un fattore culturale che va combattuto con costanza, sottolineando l’orgoglio del movimento nel promuovere un’iniziativa che rappresenta un piccolo ma importante segnale in una battaglia che richiede impegno educativo e sociale. Sono intervenuti anche il Sindaco Sandro Repaci, che ha ribadito la gravità del fenomeno e l’urgenza di una vera e propria rivoluzione culturale a partire dalla scuola, invitando i ragazzi a farsi portatori del cambiamento. Hanno preso la parola inoltre la vicepreside Angela Caridi e il dirigente scolastico Leonardo Brunetta, che hanno esortato gli studenti a riflettere sulla necessità di costruire relazioni fondate sul rispetto e mai sulla costrizione. La cerimonia si è conclusa con l’intervento dell’assessore al Welfare Marina Giglietta, che ha distribuito ai ragazzi dei braccialetti di filo, simbolo di legami, connessioni, responsabilità e cura reciproca.



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