Cinque famiglie del rione Taormina, dove sono in corso le demolizioni delle baracche di Messina, avranno un’abitazione in deroga. I casi dei cinque nuclei familiari, pur non avendo diritto all’assegnazione di un alloggio, sono stati valutati dalla Struttura commissariale guidata dal presidente Renato Schifani nel corso dei tavoli tecnici con l’amministrazione comunale e con l’Agenzia per il risanamento e la riqualificazione della Città di Messina (ArisMe), compreso quello che si è tenuto ieri a Palazzo Zanca.
“Gli uffici commissariali hanno emesso i provvedimenti di assegnazione”
Alla luce dell’esito degli approfondimenti sull’assenza dei requisiti e dei chiarimenti forniti dall’assessore comunale ai Servizi sociali Alessandra Calafiore e dal Dipartimento dei servizi alla persona, gli uffici commissariali hanno emesso i provvedimenti di assegnazione. In particolare, gli accertamenti effettuati dal Comune hanno evidenziato la presenza di minori fragili nei nuclei familiari in questione e la “non possibilità da parte del Comune di assegnare alloggi”.
Vista la necessità e urgenza di reperire gli alloggi per le cinque famiglie del rione Taormina, poiché le baracche nelle quali vivono saranno demolite prossimamente, la Struttura commissariale con il subcommissario Santi Trovato ha disposto la deroga dei criteri d’assegnazione.
“Il risanamento della baraccopoli sta diventando realtà grazie a un lavoro interistituzionale”
“Abbiamo ritenuto necessario andare incontro a specifiche situazioni emergenziali e di fragilità – sottolinea il presidente Schifani – confermando la massima attenzione per i bisogni di quanti vivono in condizioni di estremo disagio abitativo. Il risanamento della baraccopoli sta diventando realtà grazie a un lavoro interistituzionale, mettendo sempre al primo posto la ricollocazione abitativa dei cittadini che ancora vi risiedono”.
Siracusano: “ringrazio Schifani, decisione giusta”
“Ringrazio il presidente della Regione Siciliana e commissario per il risanamento delle baraccopoli di Messina, Renato Schifani, per aver dato una risposta alla richiesta di futuro di cinque famiglie del rione Taormina. Il presidente Schifani, utilizzando le prerogative previste dalla legge speciale sul risanamento, ha deciso di concedere la deroga per situazioni particolarmente drammatiche e gravi. Grazie a questo intervento, queste famiglie, insieme ai loro bambini, potranno finalmente ottenere un alloggio dignitoso e dire addio all’orrore delle baracche. Questa decisione giusta e lungimirante mette la parola fine alle inutili polemiche dei giorni passati”. Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia.
Basile: “l’Amministrazione c’è ed è presente”
“Così come avevamo sempre detto, l’Amministrazione c’è ed è presente. Nessuno viene lasciato indietro. Le famiglie coinvolte erano già seguite dai nostri uffici, prese in carico e accompagnate in un percorso chiaro. Nonostante non avessero la titolarità sull’alloggio perché occupavano abusivamente una baracca, i servizi sociali hanno svolto tutte le verifiche necessarie e predisposto una relazione, poi trasmessa alla struttura commissariale”, è quanto afferma il sindaco Federico Basile. “Sulla base di questa documentazione, il Sub commissario ha adottato una deroga specifica – che non riguarda il tema del risanamento – consentendo di individuare una soluzione adeguata. È esattamente ciò che avevamo anticipato alle famiglie: stavamo lavorando, nel rispetto delle norme, per trovare una risposta concreta. Ho sentito il presidente Schifani, e ci ha comunicato che procederà alla deroga; per questo motivo voglio ringraziarlo poiché con questo atto ha , individuato responsabilmente una soluzione nel solco del complessivo percorso già avviato. Un ringraziamento anche al Sub commissario Trovato per la collaborazione dimostrata”, rimarca Basile.
“Non avevamo bisogno di video su Facebook dalle baracche per strumentalizzare queste vicende. Noi ci siamo, ogni giorno, e lavoriamo in silenzio accanto alle famiglie. Insinuare che il Comune sia rimasto inerte è qualcosa che non possiamo accettare: i fatti di oggi dimostrano esattamente il contrario. Il nostro impegno costante e il lavoro portato avanti con responsabilità hanno prodotto i risultati che tutti aspettavamo. Non servono toni esasperati né accostamenti impropri. Serve serietà. Ed è esattamente ciò che quotidianamente garantiamo”, conclude Basile.


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