Potrebbe essere una notte storica per il Sud Italia. Secondo le previsioni del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e della NASA, la tempesta geomagnetica di classe G4, tra le più intense del ciclo solare in corso, continuerà a colpire la Terra anche nella notte tra il 12 e il 13 novembre 2025, rendendo possibile la visione dell’aurora boreale persino da Calabria e Sicilia.
Gli esperti del NOAA Space Weather Prediction Center spiegano che una serie di espulsioni di massa coronale (CME), generate da recenti brillamenti solari, stanno interagendo con il campo magnetico terrestre deformandolo temporaneamente e spingendo le luci polari a latitudini insolitamente basse. Una di queste eruzioni, un brillamento solare di classe X5.1, è tra le più potenti degli ultimi anni e sta generando onde d’urto capaci di estendere la visibilità dell’aurora fino al bacino del Mediterraneo.
“L’intensità di questa tempesta solare è eccezionale — spiega Mario Giuseppe Guarcello, ricercatore dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo — e nelle prossime ore l’aurora potrebbe essere visibile anche in Calabria e in Sicilia, condizioni meteo permettendo“.
Dove e quando guardare
Le condizioni più favorevoli sono previste a partire dal tramonto e per tutta la notte, con il picco atteso tra le 22:00 e le 2:00. Chi si trova nel Sud Italia potrà tentare l’osservazione guardando verso Nord, preferibilmente da luoghi bui e lontani da fonti di inquinamento luminoso.
Per aumentare le probabilità di catturare il fenomeno:
- evitate luci artificiali e orientatevi verso l’orizzonte settentrionale;
- utilizzate fotocamere o smartphone: i sensori digitali possono rilevare colori invisibili a occhio nudo;
- consultate gli aggiornamenti dell’indice geomagnetico Kp su spaceweather.com o NOAA SWPC.
Un evento rarissimo per il Sud Italia
Secondo gli scienziati dell’INAF, la possibilità di osservare l’aurora boreale così a sud non si verificava da oltre un secolo. Fenomeni simili furono documentati solo nel 1859, durante il celebre Evento di Carrington, e nel 1872, quando le cronache riportarono luci rosse nel cielo di Roma e Napoli.
L’eccezionalità di questa notte risiede proprio nella visibilità mediterranea del fenomeno: il cielo sopra la Calabria, lo Stretto di Messina e l’Etna potrebbe tingersi di sfumature rosse, viola e verdi, offrendo uno spettacolo naturale mai visto prima in queste latitudini.
Scienza e meraviglia
Le tempeste geomagnetiche di livello G4 possono provocare disturbi alle comunicazioni radio, ai satelliti e ai sistemi GPS, ma regalano anche straordinarie opportunità di osservazione scientifica. Per gli astronomi, è un’occasione preziosa per studiare il comportamento del vento solare e del campo magnetico terrestre. Per tutti noi, invece, è un raro momento di meraviglia collettiva: un ponte di luce tra il Sole e la Terra, che questa sera potrebbe abbracciare anche il cuore del Mediterraneo.


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