Sallusti: “se Meloni fa il Ponte sullo Stretto rivince le elezioni e vogliono impedirlo. Sinistra non ha i numeri, serve magistratura”

Alessandro Sallusti si esprime sullo stop della Corte dei Conti al Ponte sullo Stretto: una decisione politica in aiuto della sinistra che non ha i numeri per ostacolare Meloni

Il tema dello scontro fra governo e magistratura resta caldissimo in virtù dello stop della Corte dei Conti al Ponte sullo Stretto. Il direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, ha dichiarato ai microfoni di “4 di Sera”, come la decisione della magistratura contabile abbia una palese natura politica. “Il Ponte di Messina è uno dei punti importanti del programma del centrodestra e quindi non andrebbe fatto. Siccome la sinistra non ha i numeri per impedirlo, come sempre gli arriva in soccorso la magistratura ordinaria, contabile. – ha dichiarato SallustiQuesto governo non può mettere a terra le promesse elettorali perchè se riuscisse a farlo rivince le elezioni. E questo va impedito con le buone, con le cattive, con i trucchetti, facendo l’avvocato Azzeccagarbugli. Va impedito.

Essendo difficile contestare l’operato del governo perchè la maggior parte dei dati macroeconomici e di affidabilità del Paese sul piano internazionale sono positivi, restano due argomenti: il governo fascista; e il governo che, essendo fascista, vuole sottrarsi al giogo della magistratura. La popolarità dei magistrati è ai minimi storici. Che questo non sia un governo fascista è riconosciuto fuori dal circolo mediatico unanimamente. Non ci sono in giro le camicie nere a sprangare la gente, anzi sono i dissidenti che sprangano i poliziotti. Vogliono andare avanti su questa strada? Auguri. Ma secondo me non andranno da nessuna parte“.