“Vorrei fare un appello urgente e disperato a tutti gli ultras, ai veri innamorati di questa maglia. È il momento di unirci, di mettere da parte ogni divisione e ritrovarci all’Arena dello Stretto, tutti insieme, per far sentire la nostra voce. Dobbiamo andare dal Sindaco, pregandolo di intervenire, di richiamare Infantino, che in questo momento può essere l’unico spiraglio di luce. Un cambio di proprietà, anche nel giro di poche settimane, può rappresentare l’unica speranza concreta per risollevarci. Perché se restiamo così, in Serie D ci rimarremo per sempre. Ballarino è inadeguato, un dilettante fino al midollo, e tale resterà. Praticò e Bonanno si sono dimostrati incapaci di gestire una situazione ormai allo sbando. Non c’è più tempo da perdere: questa settimana deve essere quella della svolta”. Così un tifoso della Reggina scrive una lettera aperta alla città dopo l’ennesima umiliazione di oggi pomeriggio.
“Chiedo, anzi imploro gli ultras, di mobilitare la città, di riaccendere la passione e la dignità di un popolo che ama la sua squadra come pochi altri. Abbiamo davvero toccato il fondo dell’abisso, e pensare di uscirne con Minniti, Bonanno, Praticò e Ballarino alla guida è semplicemente impossibile. È il momento di agire. Per la nostra storia, per la nostra fede, per il nostro orgoglio. E infine, un appello accorato al sindaco Falcomatà: nel 1999 tuo padre disse che la Serie B era un insulto per Reggio, perché questa città deve e può sognare in grande. Oggi, venticinque anni dopo, siamo sprofondati nel buio. Ti chiediamo di onorare quelle parole, di ascoltare il grido della tua gente, di non abbandonarci. A Infantino ci penserà la Curva Sud, pronta a chiedere scusa e ad accoglierlo a braccia aperte, perché ormai non abbiamo più speranze. Serve un segnale, subito, o sarà davvero la fine di un sogno che dura da una vita” si legge ancora.
Firmato:
Un tifoso disperato, ma ancora innamorato.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?