La buona notizia è che la Reggina, dopo un’altra partita deludente, ha vinto ed è riuscita a passare il turno in una Coppa Italia Dilettanti che non entusiasma nessuno e non serve a nulla. A meno che non si voglia già essere proiettati su fantomatici punteggi dei prossimi ripescaggi. E se solo qualcuno lo pensasse a Reggio in questo momento, andrebbe rinchiuso in manicomio. I manicomi non ci sono più? Bene, allora andrebbero riaperti i manicomi per rinchiudere chi dovesse fare questi pensieri.
Il primo turno di questa competizione è andato soltanto grazie ai calci di rigore sulla Vibonese. Ieri la vittoria risicata 0-1 a Lamezia Terme sul campo del Sambiase. E questa è l’unica buona notizia, perchè l’abbinamento dei sedicesimi di finale in programma per il 22 ottobre non lascia presagire nulla di buono. La Reggina giocherà contro la Nocerina, che ieri ha passato il turno segnando 4 gol al Gelbison che due settimane fa ha passeggiato al Granillo. Le buone notizie, quindi, sono già finite e non possiamo che rinnovare l’amarezza per un contesto così mediocre, che ha portato la Reggina ad aver sano timore basato su obiettiva consapevolezza di inferiorità, persino nei confronti della Nocerina.
La baruffa di ieri tra due calciatori
Il problema, però, è che c’è di peggio. Molto di peggio. E la situazione di società e spogliatoio è ancora più grave rispetto a quella, già difficile, espressa da campo e classifica. Infatti ieri dopo il triplice fischio dell’arbitro, si è verificata l’ennesima lite tra due calciatori amaranto, uno storico “figlio del Sant’Agata” e un nuovo arrivato di quest’estate. Non è stata una vera e propria rissa, ma ci è mancato davvero poco. L’alterco ha coinvolto i due calciatori che non se le sono risparmiate, finché ogni peggiore epilogo è stato evitato dai compagni che li hanno divisi e allontanati. Questo è quello che succede quando una società senza una guida e un’organizzazione solida, anziché rispettare gli impegni assunti e confermare in blocco il gruppo che l’anno scorso aveva trovato l’amalgama di squadra e concluso bene una stagione comunque fallimentare, ha per l’ennesima volta rivoluzionato tutto. Sempre e solo all’insegna del risparmio.
Il tentativo di rescissione con Montalto
La notizia ancora più grave riguarda però Adriano Montalto. Annunciato in pompa magna per calmare i tifosi in collera durante la contestazione estiva, è servito a soltanto per quello. Per prendere in giro la piazza, ingannare i soliti allocchi e fare qualche migliaia di euro con gli abbonamenti. Ma che Montalto potesse ancora fare la differenza potevano crederlo davvero soltanto i citrulli, per un calciatore che ha 38 anni e che lo scorso anno non è riuscito a trovare spazio da titolare neanche in una squadra di metà classifica in serie C. Sarebbe stato un grande colpo, certo, tre anni fa, e in un contesto di squadra diversa con una dirigenza e un allenatore che lo guidassero come Montalto richiede. Dentro e soprattutto fuori dal campo. Ma prenderlo oggi, in questo club allo sbando, significava mandarlo al macello. E così è stato.
Tant’è che in questi giorni Ballarino sta tentando di convincerlo a rescindere consensualmente il contratto. Per risparmiare qualche soldino e trovare un altro attaccante da ingaggiare al suo posto. Ormai, però, siamo fuori tempo massimo: con gli svincolati di metà Ottobre non si vince certo un campionato. E non ci voleva il Divino Otelma per indovinare che questa squadra sarebbe rimasta senza attaccanti. Su StrettoWeb, ad esempio, non lo diciamo oggi col senno di poi ma lo abbiamo scritto in piena estate, dopo la cessione di Barranco e l’ingaggio di Montalto e Ferraro.
Quello che non potevano immaginare, era che questa Reggina rischiasse figuracce persino con il Messina più disastrato della storia. I peloritani hanno iniziato il campionato con 14 punti di penalizzazione e senza una squadra, allestita poi esclusivamente con svincolati raccattati in giro nel corso del mese di settembre. Molto peggio e molto più tardi rispetto alla prima Reggina di Ballarino, quella di tre anni fa. Per questo motivo, avevamo scritto che “le facili e attese vittorie nei due derby” non sarebbero bastate a soddisfare la tifoseria, se la Reggina non fosse riuscita anche a vincere il campionato. Ecco, adesso che siamo alla vigilia del primo derby, non siamo più neanche così certi che questa Reggina – annunciata come l’ennesima “super corazzata” che avrebbe dovuto “ammazzare il campionato senza rivali” – possa vincerli davvero questi derby contro il Messina più disastrato della storia.
L’assurdo silenzio stampa
Infine, c’è il caso del silenzio stampa. Iniziato il 24 settembre dopo la clamorosa sconfitta del Granillo per mano del Gelbison Cilento, continua per settimane a prescindere dai risultati della squadra. Che questi dirigenti non abbiano le palle di presentarsi a giornalisti e tifosi quando perdono, lo sapevamo già da tempo. Ma appare assurdo questo continuo prolungare un silenzio stampa senza alcuna logica ragione, da parte di una dirigenza che si riempie la bocca di grande calcio e che vorrebbe gestire la Reggina anche in categorie superiori senza pubbliche dichiarazioni per tre settimane. Avete mai visto una cosa del genere in serie A, o B, o C?
Ballarino ha detto ai suoi che il silenzio finirà soltanto il giorno in cui la Reggina sarà prima in classifica. Speriamo di non dover aspettare l’anno prossimo.
O magari, dopo quest’articolo, romperanno il silenzio stampa per la solita smentita alle notizie di StrettoWeb. Una smentita falsa, ovviamente, destinata ai soliti allocchi. Possiamo risparmiargli il tempo, affinché facciano copia-incolla: “COMUNICATO UFFICIALE – L’Altissima Pregevole dirigenza della Reggina smentisce categoricamente ogni infondata ricostruzione della solita testata giornalistica da cui siamo quotidianamente ossessionati. Non c’è nessun diretto tentativo di rescindere il contratto con Adriano Montalto, con cui sono in corso normali interlocuzioni legate alle dinamiche tecnico-sportive“.
E fu sera e fu mattina. 24 ore dopo leggeremmo: “COMUNICATO UFFICIALE – La Reggina annuncia la rescissione consensuale del contratto con Adriano Montalto, a cui la dirigenza augura il meglio per un futuro di grandi soddisfazioni professionali“. Confermando quindi la notizia di StrettoWeb da loro stessi precedentemente smentita, seguendo il solito copione che si ripete regolarmente da tre anni a questa parte. Se non ci fosse da piangere…


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