Coraggio. Tanto coraggio. Ci vuole tanto coraggio a parlare come Giuseppe Falcomatà. A rimuovere il passato, non molto lontano, e a raccontare una realtà tutta sua. Le ultime elezioni regionali hanno però smascherato il Sindaco: nella sua Reggio Calabria non l’ha votato quasi nessuno, dopo undici anni di tanta propaganda, tanta narrazione a senso unico, e pochi fatti. Uno dei tanti drammi (per fortuna solo sfiorati) che la città stava per subire è quello legato all’Aeroporto “Tito Minniti”, che ha rischiato di chiudere. Poi ci ha pensato Roberto Occhiuto, con il supporto di Francesco Cannizzaro, a fare praticamente le veci da Sindaco, attrarre Ryanair, investire sulla compagnia irlandese e cambiare ogni scenario e futuro anche sullo scalo.
E oggi che succede? Succede che ITA potrebbe rimuovere il volo da e con Roma, e il Sindaco va su tutte le furie, ergendosi a paladino e difensore della sua città, quella che dice di amare ma presto potrebbe abbandonare. E così pone interrogativi su SACAL, sulla Regione e sul rischio che così la sola Ryanair possa avere il “monopolio”. Peccato che, fino a due anni fa, oltre che Ryanair anche ITA era pronta a salutare, con buona pace dell’Aeroporto e dei tanti reggini fuori sede di cui oggi dice di preoccuparsi.
Il primo cittadino ha anche il coraggio di chiedersi cosa accadrà al nostro scalo quando si concluderà l’accordo triennale da più di 30 milioni di euro stipulato con Ryanair. Un atteggiamento auto-lesionistico, volutamente pessimistico, con il solo obiettivo di giocare a “fare l’opposizione”, ma non sappiamo da quale ruolo e contro chi, considerando che ancora Falcomatà non è Consigliere Regionale. Opposizione che, però, gli riesce benissimo, sicuramente molto meglio rispetto al ruolo di Sindaco. Ruolo da cui non ha mai speso neanche una parola nei confronti di Occhiuto e Cannizzaro per l’impegno sull’Aeroporto. Ma anzi, al contrario, ruolo da cui – appena può, come per il Ponte, per la SS 106, per l’Autonomia e per tanto altro – ne approfitta per la narrazione a senso unico che si rileva essere spesso fasulla (sulla SS 106, per esempio, è stato ampiamente smentito).
Cosa ha detto il Sindaco sulla cancellazione del volo
“La cancellazione di alcuni voli per Roma dall’operativo del mese di novembre, che segue la precedente e altrettanto grave soppressione del volo mattutino e serale per Milano Linate, solleva forti interrogativi sul futuro della connettività aerea della città. Da qualche giorno infatti non sono più prenotabili dal portale di Ita i voli serali di rientro nei giorni 8, 15, 24 e 29 novembre, cosi come di conseguenza, non stazionando gli aerei durante la notte al Tito Minniti, risultano cancellati anche i primi voli del mattino nei giorni successivi verso la Capitale” si legge nella nota inviata dal Sindaco.
“E’ evidente che, nonostante le giustificazioni tecniche genericamente addotte dalla compagnia aerea, siamo di fronte a un allarmante progressivo disimpegno da parte di ITA Airways sull’Aeroporto dello Stretto. Non vorremmo che questa tendenza, che rischia di consolidarsi, sia da considerarsi una diretta conseguenza delle scelte compiute a livello regionale da Sacal, su indirizzo della Regione, rispetto all’accordo che, a suon di milioni, ha portato Ryanair ad operare sullo scalo reggino” dichiara il Sindaco Giuseppe Falcomatà.
“In passato più volte avevamo espresso dei dubbi sul rischio che poteva generare l’interlocuzione esclusiva con un’unica compagnia low cost, paventando un progressivo disimpegno sulle tratte tradizionali su Roma e Milano, utilizzate da molti reggini che si spostano per motivi di lavoro, di studio o anche, purtroppo, di salute, dovuta proprio ad un eccessivo sbilanciamento operato da Sacal a dalla Regione. Preoccupazioni, espresse a suo tempo, che oggi rischiano purtroppo di materializzarsi, già a partire dalle prossime settimane e quantomeno per tutta la stagione invernale”.
“Di fronte a questo disimpegno di ITA Airways, la domanda è cosa accadrà al nostro scalo quando si concluderà l’accordo triennale da più di 30 milioni di euro stipulato con Ryanair? L’aeroporto Tito Minniti non può permettersi di dipendere da un unico vettore lowcost, sacrificando tratte fondamentali come Roma e Milano, essenziali per la continuità territoriale e per i collegamenti i principali centri di interesse a livello nazionale”.
“Chiediamo quindi che Sacal e Regione Calabria interloquiscano con la compagnia e facciano immediatamente chiarezza sulle intenzioni future di ITA Airways, affinchè sia garantita una strategia aeroportuale equilibrata e non dipendente da un unico vettore predominante, che preservi la connettività strategica dell’Aeroporto dello Stretto, tutelando il diritto dei reggini e dei calabresi di essere collegati con i principali hub nazionali” conclude Falcomatà.


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