“La Sicilia fa Scuola”, l’iniziativa promossa dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha preso il via mercoledì 8 ottobre nelle province di Siracusa e Ragusa, con i primi due di otto incontri nei diversi territori provinciali dell’Isola che si concluderanno alla fine di ottobre.
Il primo incontro a Siracusa, ospitato nel Liceo Scientifico “Luigi Einaudi” e moderato dal dirigente dell’Ambito Territoriale, Luisa Giliberto mentre il secondo svolto a Ragusa nell’Istituto “Ferraris” coordinato dalla Dirigente dell’Ambito Territoriale, Daniela Mercante. Appuntamenti caratterizzati da un proficuo confronto sul futuro della scuola siciliana e di condivisione di buone pratiche e proposte concrete tra istituzioni regionali, dirigenti scolastici, docenti e studenti, con l’obiettivo di tracciare un bilancio degli interventi realizzati dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e presentare le nuove linee di sviluppo del sistema educativo siciliano.
L’Assessore dell’Istruzione e della Formazione Professionale Mimmo Turano ha illustrato nel dettaglio i risultati raggiunti, le azioni in corso e i nuovi progetti in programma per il biennio 2025-2026. Al centro dell’incontro il Piano triennale di investimenti da oltre 700 milioni di euro messo in campo dal Governo Schifani per rilanciare l’istruzione e la formazione professionale in Sicilia: un programma articolato che ha interessato edilizia scolastica e universitaria, diritto allo studio, innovazione tecnologica, contrasto alla dispersione, educazione alla legalità, parità di genere e inclusione sociale.
“In questi tre anni – ha affermato l’assessore Mimmo Turano – abbiamo messo a terra un piano di investimenti che guarda al futuro dell’istruzione siciliana. Parliamo di nuove scuole, palestre, mense, laboratori e aule immersive, ma anche di progetti di educazione alla legalità e di contrasto al disagio minorile. Vogliamo una scuola che non solo istruisca, ma che educhi alla consapevolezza, all’autonomia e alla partecipazione. E, soprattutto, vogliamo restituire ai nostri giovani motivi per restare in Sicilia, costruendo qui il proprio futuro”.
In un video di benvenuto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani ha sottolineato l’impegno concreto per offrire agli studenti ambienti di apprendimento che favoriscano crescita, valorizzazione e senso di comunità. Non solo un semplice piano di interventi, ma di una visione: formare cittadini consapevoli e professionisti competenti, protagonisti del futuro della Sicilia.
A Ragusa in apertura dei lavori è stato trasmesso un videomessaggio del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha rivolto un saluto agli studenti e al personale scolastico. Il ministro ha sottolineato l’importanza di riconoscere e valorizzare i talenti di ogni ragazza e ragazzo, ringraziando docenti, dirigenti e tutto il personale per l’impegno quotidiano.
Valditara ha inoltre ricordato le principali riforme avviate dal Governo, dalla personalizzazione della formazione al nuovo sistema tecnico-professionale, ribadendo il valore del rispetto, della legalità e della solidarietà come basi della convivenza civile e pilastri della scuola italiana.
Edilizia e investimenti
Negli ultimi tre anni la Regione Siciliana ha destinato oltre 344 milioni di euro all’edilizia scolastica e universitaria, con la realizzazione di nuove scuole, 109 palestre, 17 auditorium, 50 biblioteche, 10 laboratori, 18 mense scolastiche e ambienti digitali immersivi in 126 istituti. Solo nella provincia di Siracusa sono stati investiti oltre 1,7 milioni di euro per palestre e spazi sportivi in diversi comuni, tra cui Canicattini Bagni, Ferla, Floridia, Noto, Palazzolo Acreide e l’Istituto “Gagini”.
Nel Ragusano, invece, gli interventi hanno superato i 2 milioni di euro, con progetti realizzati a Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Vittoria, Modica e negli istituti “Poidomani” e “Principi Grimaldi”.
Legalità, dispersione e comunità educante
Con il bando “Scuole aperte per il territorio”, l’Assessorato ha stanziato 27 milioni di euro per sostenere il tempo pieno, le attività extracurricolari e il coinvolgimento degli studenti nelle aree più fragili, raggiungendo complessivamente 9 istituti tra Siracusa e Ragusa. Sono stati inoltre avviati protocolli d’intesa con ANCI, l’Ufficio Scolastico Regionale, il Garante per l’Infanzia e gli ordini professionali per contrastare la dispersione scolastica e promuovere reti educative territoriali. Guardando all’anno scolastico 2025-2026, Turano ha annunciato nuove iniziative:
• Educazione all’autonomia finanziaria, con un focus sull’indipendenza economica femminile;
• A lezione di sicurezza, dedicata alla prevenzione degli incidenti sul lavoro;
• La Sicilia che Racconta e La parola alla Scuola, per promuovere cittadinanza attiva e laboratori di scrittura con autori siciliani;
• nuovi voucher regionali post laurea per master in Italia e all’estero, insieme a 10 milioni di euro aggiuntivi per la formazione specialistica medica.
“La giornata di oggi si conferma un’occasione per concentrare l’attenzione sull’importanza della scuola quale presidio di legalità, punto di partenza per la crescita personale e lo sviluppo di capacità e competenze da parte dei nostri giovani, luogo di inclusione, contro ogni discriminazione, anche di genere – ha detto la Dirigente dell’Ambito Territoriale di Siracusa, Luisa Giliberto -. Momenti di confronto interistituzionali come questo, sono indispensabili per far emergere le eccellenze e al contempo le criticità della scuola. Quelle che coinvolgono attualmente la scuola siracusana potranno trovare risoluzione solo grazie al confronto collaborativo e costruttivo con gli altri attori dello scenario locale, dalle istituzioni tutte, alle organizzazioni sindacali”.
“Occorre costruire, giorno dopo giorno, una comunità educante fondata sulla corresponsabilità, in cui ogni docente – curricolare o di sostegno – sia parte attiva del successo formativo degli studenti – ha detto il Dirigente dell’Ambito Territoriale di Ragusa, Daniela Mercante -. Per raggiungere tali obiettivi ritengo fondamentale la collaborazione interistituzionale, il partenariato pubblico-privato e la valorizzazione delle buone pratiche del territorio; e la scuola della provincia ragusana si connota già quale comunità educante in grado di costruire salde condizioni relazionali e pedagogiche per la lotta ad ogni forma di povertà educativa e il contrasto alla dispersione scolastica”.
“Il futuro della scuola non si scrive da soli – ha concluso l’assessore Mimmo Turano – ma si costruisce insieme. Con questi incontri vogliamo ascoltare, raccogliere idee e costruire, passo dopo passo, una scuola e un’università all’altezza delle sfide che attendono i nostri studenti e le nostre studentesse. La Sicilia fa scuola davvero, ogni giorno, grazie a chi la vive con passione e impegno”. Le prossime tappe del circuito “La Sicilia fa Scuola” in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico saranno il 14 ottobre a Messina e il 15 ottobre a Catania.





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