Ponte sullo Stretto, sub iudice dalla Corte dei Conti altro atto sui decreti del Ministero: ecco cosa succederà adesso | DETTAGLI

Ponte sullo Stretto, ecco tutti i prossimi step sui passaggi burocratici tra governo e Corte dei Conti

C’è un altro atto sub iudice da parte della Corte dei Conti riguardo al progetto del ponte sullo Stretto di Messina, che riguarda il decreto approvativo del Ministero dei Trasporti del terzo atto aggiuntivo alla convenzione stipulata con il concessionario Società Stretto di Messina. I magistrati dell’Ufficio di controllo della Corte dei Conti stanno al momento esaminando i documenti ed entro i primi giorni del mese di novembre dovranno decidere se poi sottoporli o meno al collegio della Sezione centrale di controllo di legittimità. A quanto si apprende, questo passaggio giuridico è stato citato ieri nell’adunanza pubblica che invece aveva riguardato la negazione del visto di legittimità al ponte sullo Stretto (delibera Cipess di agosto), da parte della Corte.

I magistrati dell’Ufficio di controllo hanno tempo fino ai primi dieci giorni di novembre per potere attivare le verifiche della Sezione centrale di controllo di legittimità. Oltre questa scadenza non sarà più possibile deferire la questione all’organo collegiale. Tornando alla bocciatura di ieri, invece, le motivazioni saranno fornite entro i prossimi trenta giorni poi il governo potrebbe decidere per una eventuale replica. Il governo inoltre ha la facoltà di ritirare uno o più provvedimento del ministero dei Trasporti e di riadottarli integrando le lacune segnalate dalla Corte. In alternativa può decidere di proseguire chiedendo la registrazione con riserva alla Corte dei Conti: in questo caso un collegio differente farebbe le sue valutazioni, prendendo atto della volontà dell’Esecutivo di voler proseguire assumendosi una responsabilità politica. Dunque, prevedibilmente, gli esiti di questi procedimenti non arriveranno prima di dicembre.