“I rilievi formulati dalla Corte dei Conti con delibera n. 41/2025 sul Collegamento stabile tra Sicilia e Calabria sollevano questioni di straordinaria gravità. Come Vicepresidente della Camera e da ex Ministro dell’Ambiente, esprimo profonda preoccupazione per le criticità emerse dal controllo di legittimità“. Lo dichiara Sergio Costa (M5s) commentando il documento della magistratura contabile. “La Corte dei Conti evidenzia un ‘difetto di motivazione’ nelle determinazioni assunte dal CIPESS e rileva come la delibera appaia ‘più come una ricognizione delle attività che come una ponderazione delle risultanze’, nonostante si tratti di un atto che richiederebbe una ‘motivazione rinforzata’. Non sono parole mie, sono le testuali parole della Corte dei Conti”. “Le questioni investono tre ambiti cruciali: sul piano procedurale, emergono criticità nell’iter amministrativo, l’assenza del parere preventivo del NARS (il Nucleo di valutazione della spesa per le infrastrutture) e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Sul piano ambientale, vi sono dubbi sulla compatibilità con la Direttiva Habitat europea, con interlocuzioni in corso con la Commissione Europea. Sul piano economico, disallineamenti tra gli importi asseverati e quelli approvati, incrementi non giustificati delle spese e criticità sulle stime di traffico per un’operazione da oltre 10 miliardi di euro”.
“È accettabile procedere con un’opera da oltre 10 miliardi in presenza di così numerose lacune procedurali, ambientali ed economiche? Il Governo ha l’obbligo di fornire risposte chiare. I cittadini italiani hanno il diritto di sapere come verranno impiegati questi soldi pubblici. Chiedo formalmente al Governo di riferire alle Camere sugli esiti del controllo della Corte dei Conti. La trasparenza e il rispetto delle procedure non sono optional quando si tratta di opere pubbliche di tale portata e impatto sul territorio e sull’ambiente”, conclude Costa.


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