Messina, ex lavoratori Almaviva ancora senza risposte: Sit-in davanti alla sede INPS | INFO e DATA

Il Sit-in si terrà davanti alla sede INPS di via F. Laurana il 3 novembre alle ore 9.30: a dirlo le sigle SLC CGIL Fistel CISL Uilcom UIL UGL Telecomunicazioni in un comunicato stampa congiunto

Sono trascorsi ormai tre mesi dal 1° agosto 2025, data che ha sancito la perdita del posto di lavoro per 389 ex lavoratori Almaviva. Da allora, la situazione non solo non è migliorata, ma si è ulteriormente aggravata. I prospetti NASpI risultano infatti gravemente errati, nonostante le numerose segnalazioni inviate dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali. Per la quasi totalità degli ex dipendenti si prospetta una liquidazione inferiore a quanto effettivamente dovuto, con importi che sul sito INPS arrivano addirittura a soli 190 euro”. Inizia così il comunicato stampa congiunto delle sigle SLC CGIL Fistel CISL Uilcom UIL UGL Telecomunicazioni.

“Un errore tanto evidente quanto inaccettabile, che si traduce in un continuo rimpallo di responsabilità tra Azienda e INPS, lasciando centinaia di famiglie nell’incertezza e nella difficoltà economica. Chi ha già perso il lavoro si ritrova ora a dover lottare anche per ottenere un sussidio corretto, indispensabile per la propria sopravvivenza quotidiana. Per questo motivo, lunedì 3 novembre alle ore 9.30, gli ex lavoratori Almaviva terranno un sit-in di protesta davanti alla sede INPS di via F. Laurana, per chiedere con forza la correzione immediata dei prospetti NASpI e la celerità nella liquidazione degli importi spettanti.” aggiungono

“Nel frattempo, sul fronte del possibile reimpiego dei lavoratori licenziati, si è tenuto oggi un incontro presso l’Assessorato alle Attività Produttive, alla presenza dell’Assessore Tamajo, del Dott. Ripellino (Assessorato alla Salute) e del Dott. Foti, Direttore del Dipartimento Lavoro. Purtroppo, non si è registrato alcun avanzamento rispetto al mese precedente. Per quanto riguarda il progetto 116117, i locali delle due centrali operative – Palermo (Ospedale Civico) e Catania (Ospedale Cannizzaro) – sono quasi ultimati, ma mancano ancora i fondi necessari a garantire la continuità del servizio.”

“I 25 milioni stanziati coprono infatti soltanto la realizzazione delle infrastrutture e due anni di attività, mentre la parte tecnologica dovrà essere sviluppata dall’azienda che si aggiudicherà il servizio, di cui non si conoscono ancora tempi e modalità. Un ulteriore appuntamento è fissato per il 5 novembre alle ore 11, per riprendere il dialogo avviato lo scorso 4 luglio sul progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie, che dovrebbe offrire una prospettiva occupazionale per circa 300 ex lavoratori Almaviva” concludono