Meloni: “io, Crosetto, Tajani e Cingolani denunciati per concorso in genocidio”. E quella stoccata alla Cgil sugli scioperi…

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che lei, Tajani Crosetto e Cingolani sono stati denunciati alla Corte Penale Internazionale per concorso in genocidio

“Io, il ministro Tajani, il ministro Crosetto e l’amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani siamo stati denunciati alla Corte Penale Internazionale per concorso in genocidio. Credo non esista un altro caso al mondo di una denuncia del genere”. Lo ha affermato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni definendo la vicenda “surreale” e aggiungendo che “non esiste un altro precedente nella storia per una simile accusa rivolta a membri di un governo democratico”.

“L’Italia non ha autorizzato nuovi invii di armi a Israele dopo il 7 ottobre, siamo fra le nazioni europee che hanno avuto la posizione più rigida. La Francia ha fatto questa scelta un anno dopo di noi, la Germania questo agosto, la Gran Bretagna ha bloccato 30 forniture su 350. Noi abbiamo tenuto la posizione più rigida e veniamo accusati di cose che non abbiamo fatto con toni surreali da chi ha responsabilità di classe dirigente in questa nazione” ha aggiunto Meloni.

“Penso che la proposta di piano di pace presentata da Trump apra più di uno spiraglio, si tratta di una proposta molto articolata, che prevede alcune delle cose di cui abbiamo discusso e che abbiamo chiesto in questi anni: il rilascio degli ostaggi, il graduale ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza, no a nuovi insediamenti in Cisgiordania, il disarmo di Hamas, fino a riconoscere l’aspirazione palestinese ad avere un proprio stato. È un piano su cui c’è stata una convergenza quasi totale, anche da Hamas seppur con qualche distinguo” ha detto ancora il Premier.

Meloni: “in dieci anni di Sinistra, sei scioperi generali. Nei miei tre anni, quattro scioperi, mentre aumentano occupazione e salari”

Il Premier ha anche parlato degli scioperi e delle manifestazioni di questi giorni: “ho grande rispetto delle manifestazioni, ne ho organizzate una infinità. Ma le violenze viste erano preordinate. Uno degli striscioni di testa inneggiava al terrore del 7 ottobre. Se si consente a chi inneggia al terrorismo di Hamas di stare in testa al corteo, la tesi dei semplici infiltrati è un po’ riduttiva. Detto questo, rispetto chi è sceso in piazza per una causa che sentiva profondamente”, ha aggiunto Meloni.

“Non sono stata dura sullo sciopero, ho detto solo quello che penso: era pretestuoso. Nei dieci anni in cui ha governato la sinistra la Cgil ha indetto sei scioperi generali; nei tre anni del mio governo, quattro. E lo fa mentre aumentano occupazione e salari, diminuisce la precarietà e lo fa sulla politica estera, un unicum nella storia del sindacato”. Meloni ha poi ribadito che “la Cgil appare oggi più interessata a difendere la sinistra che i lavoratori”.