E’ morta Maria Cristina Gallo, la professoressa di 56 anni di Mazara del Vallo che denunciò ritardi nella consegna degli esami istologici dopo la biopsia a cui era stata sottoposta a seguito di una grave malattia. I referti infatti, arrivarono dopo otto mesi dopo il prelievo del tessuto da analizzare. Il suo appello e la conseguente denuncia ha aperto un’inchiesta, curata dalla Procura di Trapani, attualmente in corso. Ben 10 i medici indagati.
Antoci (M5S): “accertare se Maria Cristina Gallo è morta per malasanità”
“Grande dolore per la scomparsa della professoressa Maria Cristina Gallo che aveva denunciato i ritardi nella consegna degli esami istologici dei pazienti oncologici all’Asp di Trapani. Non sapremo mai se Maria Cristina si sarebbe salvata se quegli esami fossero arrivati prima, ma è doveroso accertare se il suo sia stato un vergognoso caso di malasanità. A tutti i suoi familiari va la nostra vicinanza e solidarietà. Il Movimento 5 Stelle continuerà a lottare per una sanità senza liste d’attesa e contro i tagli che sono fra le cause di questi disservizi. Giù le mani dalla sanità pubblica”, così Giuseppe Antoci, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in una nota.


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