Manovra, 825 milioni fino al 2028 per l’occupazione giovanile e le pari opportunità | DETTAGLI

Le risorse serviranno a incentivare le assunzioni stabili di giovani e donne svantaggiate e a sostenere lo sviluppo occupazionale della Zes unica del Mezzogiorno. Previsti sgravi contributivi per i datori di lavoro

Per incrementare l’occupazione giovanile stabile, di favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, di sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale per il Mezzogiorno – Zes unica e di contribuire alla riduzione dei divari territoriali, “è autorizzata la spesa di 154 milioni di euro per l’anno 2026, 400 milioni di euro per l’anno 2027 e 271 milioni di euro per l’anno 2028“. Lo prevede una prima bozza della manovra, in cui si spiega che le risorse di cui al primo periodo, che costituiscono limite di spesa, sono destinate “a riconoscere l’esonero parziale dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati“, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), “per un periodo massimo di ventiquattro mesi“, per l’assunzione dall’1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 di personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o per la trasformazione, nel medesimo periodo, del contratto di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato, laddove previsto.