Alla redazione di StrettoWeb è giunta una segnalazione da Messina, precisamente da parte di Rosanna Crisafulli, messinese, che ha deciso di raccontarci la sua spiacevole vicenda con l’Inps per un mancato rimborso relativo al Bonus Asilo Nido. Quanto segue è l’integrale lettera della nostra lettrice: “Buongiorno, quanto segue è la descrizione dell’odissea relativa al mancato rimborso Bonus asilo nido da parte di Inps. Con la circolare hanno di fatto voluto far credere che tutto fosse risolto. Invece ci si ritrova in tantissimi in questo continuo rimbalzo di responsabilità.
“Fatto, premesso e considerato che mia figlia è nata a gennaio del 2023. Che l’ho mandata al nido c/o la stessa struttura da quando aveva 7 mesi, struttura già frequentata precedentemente dai fratelli. Che ho sempre ricevuto il rimborso da INPS delle mensilità pagate, anche dei fratelli. Tuttavia iscritta la bambina all’anno scolastico 2024/2025, mi ritrovo rimborsate le mensilità fino a dicembre 2024; col nuovo anno (2025) si è reso necessario elaborare una nuova domanda INPS, resa disponibile a fine marzo; così compilo la domanda, allego le mensilità pagate fino a marzo e anche queste mi vengono rimborsate.” continua
“Arriviamo al nocciolo del problema. Passano i mesi, allego le varie mensilità fino ad arrivare a Luglio 2025, mese in cui stanca di attendere invio una pec, alla sede territoriale dell’INPS di Messina, in cui richiedo chiarimenti. Mi viene risposto che la struttura non è autorizzata ad accogliere i bambini 0-24 mesi, per tanto non è possibile richiedere il rimborso:
“Gentile utente, in riscontro alla sua richiesta, si rappresenta che le disposizioni vigenti escludono dal rimborso la frequenza di progetti educativi e le spese sostenute per i servizi all’infanzia integrativi o sostitutivi di quelli forniti dagli asili nido. Pertanto, allo stato attuale, non è possibile rimborsare le spese sostenute per la frequentazione delle sezioni primavera. Cordiali saluti, Il Responsabile UO Indennità e sussidi, Salvatore Gambadoro”
Il prosieguo della lettera: “nessuno mi ha comunicato tale mancanza”
“Struttura che fino a marzo 2025, avendo ricevuto i rimborsi, si presume avesse tutte le autorizzazioni, oltretutto nessuno mi ha comunicato tale mancanza. Si presume che le autorizzazioni debbano essere concesse prima che l’anno scolastico inizi, (settembre 2024/luglio2025) e non ad aprile, ad anno scolastico pressoché concluso. Che mia figlia avendo già compiuto i 24 mesi a questo punto poteva essere stata integrata alla sezione primavera, sezione per la quale la struttura era stata autorizzata:
“gentile utente LA CASA DI WINNIE SOC COOP SOC non risulta essere iscritta all’albo regionale come asilo nido, quindi si riteneva che il minore fosse stato iscritto alla sezione primavera, quindi secondo quanto previsto dal ministero dell’istruzione, i minori che compiono i 24 mesi entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento (nel nostro caso anno 2024/2025) possono frequentare la sezione primavera. I minori che invece compiono i 24 mesi da gennaio in poi potranno iniziare la sez. primavera solo settembre 2025. Inoltre, se il bambino compie 2 anni tra il 1° settembre e il 31 dicembre, l’inserimento effettivo avviene al compimento del secondo anno di età. Cordiali saluti, Il Responsabile UO Indennità e sussidi, Salvatore Gambadoro”
“Tuttavia anche a questo punto mi si risponde che al momento non è previsto il rimborso alle sezioni primavera. E che si attende chiarimenti da inps. Alla pubblicazione nella gazzetta ufficiale dei chiarimenti di Inps, si attendeva la circolare: Gentile utente, in riscontro alla sua richiesta, si rappresenta che nella seduta del 29 luglio u.s. – la Comm. Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento 6.0.2, recante un ampliamento dell’ambito applicativo del bonus asilo nido di cui all’art. 1, comma 355, della l. 232/2016, quindi per poter procedere all’istruttoria delle domande giacenti siamo in attesa della legge di conversione e della successiva Circolare o Messaggio applicativo dell’Istituto. Cordiali saluti, Il Responsabile UO Indennità e sussidi Salvatore Gambadoro.”
“Alla circolare emanata, si attendeva parere della pubblica istruzione alla possibilità di frequentare la primavera ai nati nel 2023: – Gentile utente, in riscontro alla sua richiesta, si rappresenta che è stato chiesto parere all’ufficio competente per le sezioni primavera, ovvero al Dipartimento della Pubblica Istruzione, al fine di comprendere l’iscrivibilità dei minori di 24 mesi. “L’attuale normativa prevede che le sezioni primavera accolgono bambini che compiono i 24 mesi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento; i bambini che compiono i 24 mesi tra il 1° settembre e il 31 dicembre possono cominciare a frequentare solo dopo il compimento dei due anni”. In particolare, è stato chiesto se i minori di 24 mesi all’inizio dell’AS di riferimento possono essere iscritti alle sezioni primavera. Si rammenta che l’AS 2024/2025 inizia nel mese di settembre 2024
quindi il minore nato nel 2023 non risulterebbe iscrivibile all’AS salvo diversa disposizione del Dipartimento della Pubblica Istruzione. Siamo in attesa di riscontro. Cordiali saluti Il Responsabile UO Indennità e sussidi Salvatore Gambadoro”
“Alla richiesta che vengano, quantomeno saldate le mensilità del nuovo anno scolastico (da settembre 2025) in cui non vi era dubbio alcuno sulla frequenza alla sezione primavera, mi viene risposto che occorre attendere prima la risposta del pregresso. – Gentile utente, in riscontro alla sua richiesta, si rappresenta che è stato chiesto parere all’ufficio competente per le sezioni primavera, ovvero al Dipartimento della Pubblica Istruzione, al fine di comprendere l’iscrivibilità dei minori di 24 mesi. Le istruttorie dei bonus si settembre, inizieranno al più presto una volta acquisita la risposta del Dipartimento della Pubblica Istruzione. Siamo in attesa di riscontro. Cordiali saluti, Salvatore Gambadoro, Direzione Provinciale Messina, Responsabile Indennità e Sussidi”
“Insomma ad ogni richiesta viene risposto che si attende il parere di qualcuno” conclude la nostra lettrice – “Intanto le mensilità si accumulano e nessuno si fa carico di questo disagio, che presumo coinvolta gran parte dei bambini nati dal 2023 in poi. Cordiali saluti, Rosanna Crisafulli”


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