“L’hanno trovata viva” ma era solo una fake news: il caso della donna dispersa nell’agrigentino sporcato dalla crudeltà della disinformazione

Le ricerche di Marianna Bello, 38 anni, travolta dal nubifragio, proseguono senza interruzione e nel frattempo c'è chi ha il tempo di diffondere false speranze

Anche davanti ai momenti più delicati e drammatici, le fake news continuano a dilagarsi. E’ il caso di quanto è accaduto a Favara, in provincia di Agrigento, colpita da un tremendo nubifragio nei giorni scorsi. Una donna, Marianna Bello, di 38 anni, è l’unica dispersa. Le ricerche proseguono senza sosta, giorno e notte. Sono stati ritrovati il suo portafoglio e una scarpa, ma della donna, nessuna traccia.

Eppure, davanti a una famiglia disperata e una comunità che si stringe nelle ricerche, c’è chi trova il tempo di divagare notizie del tutto infondate. “L’hanno trovata viva, l’hanno trovata viva” dice la segnalazione arrivata telefonicamente al numero unico d’emergenza, il 112. La voce si sparge rapidamente, generando entusiasmo e un urlo al miracolo persino sui social. Ma nulla di ciò è vero. Si tratta di una fake news, e sembra che le Forze dell’Ordine siano riusciti a identificare la persona autrice del terribile gesto.

Davanti alla disperazione, al dolore di una famiglia e di un’intera comunità, c’è chi trova il tempo di iniettare false speranze, aumentando la drammaticità della situazione. In momenti simili, bisognerebbe solo scegliere la via del silenzio, e avere solo più rispetto, un termine che, negli ultimi tempi, è più remoto che mai.