A settembre si registra un aumento degli occupati pari a 67mila unità (+0,3%) su base mensile e pari a 176mila unità (+0,7%) su base annua. Lo comunica l’Istat, aggiungendo che, su base mensile, il tasso di occupazione sale al 62,7%. “Il numero di occupati, pari a 24 milioni 221mila, è in crescita rispetto al mese precedente. Aumentano i dipendenti permanenti (16 milioni 551mila), calano quelli a termine (2 milioni 466mila) e risultano sostanzialmente stabili gli autonomi (5 milioni 204mila)“, sottolinea l’Istituto di statistica.
Su base mensile, l’aumento degli occupati (+0,3%, pari a +67mila unità), indica l’Istat, coinvolge le donne, i dipendenti permanenti e tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni che risultano in diminuzione. L’occupazione aumenta anche rispetto a settembre 2024 (+176mila unità), sintesi della crescita dei dipendenti permanenti (+417mila) e degli autonomi (+76mila) e del calo dei dipendenti a termine (-317mila). L’aumento riguarda gli uomini, le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età. Il confronto tra il terzo e il secondo trimestre 2025 mostra un incremento nel numero di occupati dello 0,1% (pari a +31mila unità). Sempre rispetto al trimestre precedente, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-4,5%, pari a -73mila unità) e aumentano gli inattivi di 15-64 anni (+0,3%, pari a +36mila unità).


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