Il 7 ottobre 2023 è l’anniversario della paura, segnale di come la questione palestinese vada ben oltre i confini di Gaza e, a causa delle violente proteste ProPal in piazza, sia alto il rischio di scontri, vandalismo e forse anche qualcosa di più grave. Roma, infatti, è blindata e l’attenzione è massima in tutto il Paese nel giorno in cui Hamas celebra il massacro del 7 ottobre 2023, due anni dalla strage in cui vennero uccisi 1200 israeliani e rapiti 250 ostaggi.
Nella Capitale, sotto osservazione l’area del Ghetto e tutti i luoghi legati alla cultura ebraica: sinagoghe, scuole e negozi. La commemorazione ufficiale è stata rinviata a domenica 12 ottobre, per rispetto della festività di Sukkot e si svolgerà a Roma alla presenza di autorità politiche e rappresentanti istituzionali. Sarà una giornata di raccoglimento, ma anche di riflessione sulla convivenza e sulla tutela dei diritti, a partire dalle parole della presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni
Preoccupano 2 manifestazioni non autorizzate annunciate da associazioni palestinesi a Bologna e Torino. Cresce anche la polemica per la partita di calcio Italia-Israele in programma il 14 a Udine.
L’immagine social che fa riflettere
Sui social circola, fin dall’anno scorso, un fotomontaggio nel quale si vede un guerrigliero di Hamas, con fucile in mano, davanti a un bambino. La scritta lascia spazio a poche interpretazioni: “dove erano i vostri occhi il 7 ottobre?“. Una foto applicata anche alla questione di Roma, con il Colosseo sullo sfondo. Il messaggio è chiaro e quanto mai attuale: i ProPal che hanno vandalizzato la Capitale per chiedere la pace a Gaza, prendendosela con Israele, dove guardavano il 7 ottobre 2023?


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