Lamezia Terme: convalidato l’arresto del 30enne accusato di aver ucciso Emiliano Torcasio venerdì scorso a Ginepri

Il GIP del Tribunale di Lamezia Terme conferma il provvedimento nei confronti di un 30enne. Proseguono le indagini per chiarire dinamica e movente del delitto

Premesso che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

Nel primo pomeriggio di ieri, presso il Tribunale di Lamezia Terme, il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dal Pubblico Ministero lo scorso venerdì, nei confronti di C.P. 30enne, per l’omicidio di Emiliano Torcasio .

Nella nottata di venerdì 24 ottobre, i militari dell’Arma erano intervenuti nella località Ginepri di Lamezia Terme (CZ), dove un passante aveva segnalato la presenza di un corpo riverso a terra in una pozza di sangue. I primi accertamenti, eseguiti grazie anche al personale della Sezione Rilievi del Comando Provinciale di Catanzaro e ad un medico legale, avevano consentito di individuare sulla scena del crimine evidenti indizi riconducibili ad un omicidio. In modo particolare, erano state riscontrate sul corpo della vittima, all’altezza del collo, alcune ferite di arma da taglio.

Nel corso della medesima mattinata, il presunto autore del delitto, accompagnato dal proprio legale di fiducia, si era presentato spontaneamente presso la Caserma Carabinieri di Viale G. Marconi, ed aveva acconsentito a rispondere alle domande del PM sull’accaduto.

Lo stesso, sulla base dei gravi indizi di colpevolezza emersi a suo carico e del possibile pericolo di fuga, era stato dichiarato in stato di fermo e recluso presso la casa circondariale di Catanzaro. Sono in corso ulteriori accertamenti volti alla ricostruzione della dinamica e del movente dell’omicidio.