Una sceneggiata. Questo si è rivelato il tentativo delle pochissime unità di ProPal e No Ponte di impedire lo svolgimento del comizio della Lega a Reggio Calabria ieri sera. Alla fine sono dovute intervenire le forze dell’ordine. E già questo la dice lunga sul reale concetto di democrazia di questa gente. Al di là di idee politiche e partitiche, sono proprio loro – che accusano altri di essere fascisti – a provare a impedire comizi legali, regolari, democratici, proprio come facevano i fascisti.
Di questo se ne è accorto Nuccio Azzarà. Il noto sindacalista ha commentato l’atteggiamento di ieri, parlando di vergogna e di brutta pagina. “Cartolina inviata a chi presuntuosamente si sente democratico e, invece, ha tentato ieri di impedire violentemente al ministro Salvini e ai cittadini che erano presenti al comizio della Lega, di poter godere del diritto più importante che è la libertà. Un grande plauso al segretario della Lega che ha invitato tutti alla moderazione, al sig. Questore di Reggio, al responsabile della Digos, a tutte le forze dell’ordine presenti che con la loro grande professionalità hanno consentito che tutto si svolgesse regolarmente. Un fatto grave, che avrebbe dovuto suscitare un’ondata di indignazione e di solidarietà da parte di tutte le forze politiche“ ha scritto sui social allegando un video-denuncia.
“Non mi risulta che in tutti i comizi a Reggio, la parte riconducibile al centro destra abbia dato fastidio, impedito o tentato qualcosa di ascrivibile a una contestazione. Il centro sinistra si è potuto esprimere per come ha ritenuto più opportuno, eppure c’erano le argomentazioni, quando dal palco sono partite delle castronerie da parte di qualcuno che ha governato la città per tanti anni. Ma nessuno si è permesso di contestare” ha aggiunto Azzarà in riferimento al comizio di Falcomatà, il quale – secondo il noto sindacalista – ha elencato tutta una serie di castronerie. “Quella di ieri non è una bella pagina, vedere che in un comizio si debbano schierare delle forze dell’ordine. Qualcuno dovrebbe vergognarsi“ ha concluso con sdegno.


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